Tre Arresti per l’incidente alla Funivia Mottarone

Tre Arresti per l’incidente alla Funivia Mottarone

Sono al momento tre le persone fermate in arresto per l‘incidente alla Funivia del Mottarone. La Procura di Verbania dopo aver svolto le indagini di competenza ha iscritto nel registro degli indagati ed istituito il fermo per il titolare dell’impianto, il direttore ed il capo operativo del servizio.

Incidente Funivia Mottarone: le indagini in corso ed i primi arresti

Dopo le prime indagini era stato evidenziato dalla procura di Verbania come il problema scatenante dell’incidente di domenica 23 maggio alla Funivia Mottarone vicino a Stresa fosse stato oltre al cedimento della fune di traino della funivia la mancata attivazione del sistema frenante di sicurezza.

Nella giornata del 25 maggio si sono svolti i primi interrogatori e la procura di Verbania ha potuto accogliere l’ammissione di colpevolezza da uno dei tre indagati. Sembra che i freni dell’impianti siano stati consapevolmente disattivati per evitare inutili arresti d’emergenza e blocchi alla funivia. A conferma di ciò sono stati trovati dei “forchettoni” sulle ganasce dei freni per bloccare il cavo portante in caso di rottura del cavo trainante.

A confessare ciò è stato il capo del servizio operativo, Gabriele Tadini, condotto dalla Procura nel carcere di Verbania insieme a Luigi Nerini, titolare della società dell’impianto, le Ferrovie Mottarone Srl. Infine ad essere posto sotto arresto è stato anche il direttore Enrico Perocchio.

L’accusa al momento è di omicidio colposo e di rimozione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. Quest’ultima è aggravata dal fatto che il disastro si è verificato. Inoltre viene anche contestato il reato di lesione colpose gravissime verso l’unico sopravvissuto della tragedia, il piccolo Eitan Biran di 5 anni al momento ricoverato all’Ospedale pediatrico “Regina Margherita” di Torino.

Nell’incidente sono morte 14 persone tra cui 2 bambini. Al momento per i 3 arresti è stata richiesta dalla procuratrice di Verbania che sta seguendo il caso l’applicazione della misura cautelare in quanto il quadro è attualmente indiziario e devono ancora essere verificate le prove a loro carico.

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