Vanessa Incontrada posa nuda su Vanity Fair contro gli haters

Vanessa Incontrada posa nuda su Vanity Fair contro gli haters

«Questa copertina è il momento più bello degli ultimi anni, il punto d’arrivo che vede il mio corpo diventare un messaggio per tutte le donne e per tutti gli uomini: dobbiamo tutti affrontare, capire e celebrare una nuova bellezza». Vanessa Incontrada racconta così con orgoglio il coraggio di mostrarsi completamente nuda in copertina sull’ultimo numero di Vanity Fair che in cover si mostra completamente nuda. Un atto di coraggio per l’attrice-presentatrice spagnola che da anni vive in Italia e combattere gli haters che infieriscono sulle sue forme curvy

Vanessa dunque emblema della body positivity, il movimento che mette al bando il body shaming, ovvero ogni forma di bullismo contro il corpo e le sue forme, promuovendo al contrario un’idea di bellezza più inclusiva. «Nessuno mi può giudicare» è il titolo sulla copertina del settimanale. «Abbiamo chiesto a Vanessa Incontrada di posare nuda per noi per riflettere sul tema della Body Positivity e sulle implicazioni del concetto classico di bellezza sulle nostre vite – dichiara il direttore di Vanity Fair, Simone Marchetti -. La questione è complicata, vede il corpo delle donne in prima linea e annovera tutto quello che ci è stato insegnato con libri, spot, film, moda, cartoni animati e condizionamenti sociali, culturali e famigliari dagli anni Cinquanta a oggi. In fatto di bellezza, oggi sta succedendo quello che è successo alla terra dopo la scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo: là dove si pensava finisse il mondo, ne è iniziato un altro. E là dove si pensava finisse la bellezza forse e finalmente ne sta sorgendo una tutta nuova».

Nell’intervista rilasciata al settimanale, la Incontrada racconta come tutto è partito. «Nel 2008 ho avuto mio figlio Isal. La maternità, come per altro succede a tutte le donne, trasforma il tuo corpo. E il mio si trasformò molto. Partirono le critiche. Critiche feroci. Critiche crudeli. Si dice sempre, che i peggiori attacchi arrivino da chi conosci. Io non la penso così: le parole che mi ferirono di più arrivarono da chi non conoscevo. Ero delusa, ferita e disorientata: ma perché essere così cattivi? A volte prendi peso, altre lo perdi. Un mese sei in dieta e vuoi perdere quei tre chili, un altro ti senti a posto con te stessa. Siamo donne, il nostro corpo funziona così. È naturale, va accettato e va soprattutto rispettato. Nessuno ti può né ti deve giudicare».

Vanessa poi, spiega come e quando ha fatto pace col proprio corpo. «Ho finalmente capito che la battaglia del corpo non riguardava più me, ma tutte le donne. E che se potevo mettere a disposizione di altre la mia esperienza, beh era arrivato il momento di farlo».


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