Tiziano Ferro e il marito adottano due cani dal canile e lanciano un appello per gli animali

Tiziano Ferro e il marito adottano due cani dal canile e lanciano un appello per gli animali

Un amore infinito. In attesa che il lockdown finisca e si possa tornare alla vita di sempre, Tiziano Ferro ha trovato il modo di proiettarsi nel futuro felice, voltando pagina rispetto a un dramma del passato. Il cantante, devastato insieme al marito Victor Allen dalla morte di Piper e Penny, i suoi due cani, ha deciso di deciso dare una nuova vita ad altri due esemplare ed è andato al canile, dove ha incontrato e si è subito innamorato di Ellie e Beau.

Una storia triste quella dei due cani: rispettivamente di sette e otto anni, abbandonati perché non sapevano cacciare, non erano aggressivi e perché, non essendo Dobermann di pura razza, non potevano generare cuccioli da vendere a prezzi esorbitanti e quindi molto remunerativi. A raccontare la loro storia è proprio Tiziano Ferro con un video sul suo profilo ufficiale Instagram nel quale si mostra felicissimo insieme al marito e ai due nuovi arrivati in famiglia.

Il cantante di fama mondiale, che all’inizio dell’anno ha devoluto i compensi per la sua partecipazione al Festival Sanremo anche a Chance For Dogs, una associazione che si occupa dei diritti e della salvaguardia dei cani, nel video lancia anche un appello a favore delle adozioni nei canili, combattendo una battaglia contro le fake news che circolano in merito agli animali domestici e alla loro presunta contagiosità per il Coronavirus.

«Niente ci consolerà dal dolore della perdita di Penny e Piper – si legge sul post di Ferro -. Ma abbiamo voluto guardare avanti, dare nuove opportunità ad altri angeli e siamo corsi in canile.

Vi presento Ellie e Beau: 7 e 8 anni, abbandonati perché non sapevano cacciare, aggredire e perché non essendo puri Dobermann non potevano concepire cuccioli da 3.000€. La dolcezza più infinita, l’amore e la gratitudine che solo queste anime sanno dare. Anche questo può salvare vite insieme al lavoro dei nostri eroi negli ospedali. Perché abbiamo bisogno anche di queste cure, di amore in più. Gli animali domestici non contagiano nessuno».