Tennis: Sinner e la dura legge dello sport del diavolo

Tennis: Sinner e la dura legge dello sport del diavolo

Bei tempi quando se ne andava tranquillo in giro per Challenger. Jannik Sinner sperimenta la dura legge del tennis, una delle discipline più esigenti dal punto di vista mentale, non a caso battezzato da Adriano Panatta “lo sport del Diavolo”. Essere considerato un predestinato, aver vinto da wild card e appena diciassettenne le Next Gen Finals e aver ottenuto il primo scalpo di un top ten (il belga Goffin) sono successi subito dimenticati se il giorno dopo perdi un match alla portata e non mantieni le aspettative, sempre più alte tra tifosi e addetti ai lavori.

È successo a Rotterdam, nel quarto di finale dell’Atp 500 olandese contro lo spagnolo Pablo Carreno Busta, a sua volta ex top ten e ora n.30 del mondo, perso dal rosso altoatesino al termine di una rimonta e di una battaglia intensissima, nella quale Jannik ha anche cancellato tre match-point consecutivi sul 2-5 del terzo set per issarsi al tie-break finale, perdendolo dopo 2 ore e 46 minuti di gioco. Partita nella quale, anche nei gesti e nei colpi, s’è vista la pressione che comincia a crescere sempre più sull’allievo di Riccardo Piatti, il quale infatti al termine ha dichiarato: <Ho diciottanni e già la fortuna di giocare i tornei più importanti, non so onestamente cosa ci sia da criticare>.

Sinner, che nel frattempo continua a scalare le classifiche Atp (da 79 a 68), sta avendo a che fare con l’attenzione sempre più spasmodica che un campione del tennis deve gestire. Lo sanno bene Federer, Djokovic e Nadal, i quali per altro anno già pronosticano un grande futuro per l’azzurro (altro fattore di stress…). In più il tennis italiano del boom sta vivendo un inizio stagione complicato, con Matteo Berrettini alle prese con un problema fisico (addominali) dopo lo storico accesso al Masters e alla top 10, Fabio Fognini condizionato da età e acciacchi vari, per non parlare del torinese Sonego che non riesce più a vincere una partita e Cecchinato in caduta libera. Difficoltà che mettono ancora di più Sinner sotto i riflettori, come dimostra per esempio la visita di Fiorello (con codazzo tv) a un suo allenamento durante il Festival di Sanremo. Non resta che sperare che il Diavolo vesta Jannik, il quale deve crearsi una scorza davvero dura.


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