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Tennis: Jannik Sinner saluta, Nadal lo elimina a Parigi

Tennis: Jannik Sinner saluta, Nadal lo elimina a Parigi


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Rafa Nadal conferma ci essere il re della terra e che il Centrale “Philippe Chatrier” di Parigi è casa sua, ma ha dovuto sudare per battere l’astro nascente Jannik Sinner nei quarti di finale dello Slam francese. Il tennista altoatesino è sceso in campo senza alcun timore reverenziale o paura, con personalità, giocando la partita che aveva preparato e studiato con il suo team capeggiato da coach Riccardo Piatti.

Ci ha provato Sinner, nel tentativo di imitare l’impresa a Wmbledon nel 2001 dell’allora 19enne (l’età di Jannik) Roger Federer, che eliminò il quattro volte campione in carica Pete Sampras. Con la faccia tosta dei suoi 19 anni e 56 giorni, che ne fanno il più giovane giocatore ad aver raggiunto i quarti in uno Slam dopo Novak Djokovic a Parigi nel 2006 e il primo a spingersi così avanti all’esordio al Roland Garros proprio dopo Nadal (2005), Sinner ha lottato palla su palla e alla pari con lo spagnolo numero 2 del mondo per i primi due set, perdendo il primo al tie-break e il secondo per 6-4, dopo essere stato avanti un break e aver avuto due palle per il 5-3.

Nel terzo parziale Nadal ha dilagato (6-1), ma per Sinner è una sconfitta che vale contro il vincitore del torneo per 12 volte nelle ultime 15 edizioni e che in caso di 13° successo eguaglierebbe Federer a quota 20 Slam conquistati.

«E’ stata davvero dura, contro un giovane talento emergente capace di spingere tutti i colpi» le parole del maiorchino, che certifica le qualità di Sinner al termine del match che entra nella storia come quello conclusosi più tardi (all’1,25 di notte) nella storia di Parigi. Nadal, che ha iscritto il suo nome nell’albo d’oro di questo torneo per la prima volta Sinner aveva tre anni, in semifinale se la vedrà con l’argentino Diego Schwartzman. L’argentino, castigatore di Lorenzo Sonego negli ottavi, ha infatti battuto Dominik Thiem, vincitore degli US Open e uno dei favoriti per il torneo.

Finisce nei quarti di finale anche la favola di Martina Trevisan, che cede in due set alla diciannovenne polacca Iga Swiatek, protagonista di un torneo eccezionale, avendo eliminato negli ottavi anche la numero uno del mondo, la romena Halep.