Sesso e terza età: tutto quello che c’è da sapere (per superare i pregiudizi)

Sesso e terza età: tutto quello che c’è da sapere (per superare i pregiudizi)

Il sesso e la terza età, un vero tabù. Non se ne parla, anche per evitare tristezza e imbarazzo. Nulla di più sbagliato, come spiega il professor Salvatore Capodieci, psichiatra e docente di Sessualità Umana presso la Facoltà di Psicologia dello IUSVE, in un libro sull’argomento, che cerca di fare breccia sui pregiudizi che caratterizzano il mondo degli anziani.

Secondo Capodieci la sessualità tra queste persone è vista come sgradevole, grottesca, inopportuna se non socialmente riprovevole. Ma in Italia, come e più degli altri paesi, la popolazione anziana è in continua crescita, perché la prospettiva di vita si allunga sempre più. La questione del sesso tra gli ultrasessantenni va quindi affrontata e non solo con i cosiddetti inibitori della fosfodiesterasi, ovvero Viagra e dintorni.

«Il passare degli anni comporta una modificazione fisiologica del corpo e anche gli organi sessuali non “lavorano” più come quando erano giovani – afferma il professor Capodieci -. La mancata conoscenza di questi cambiamenti può determinare errate interpretazioni come, per esempio, attribuire all’inizio di un deficit erettile una inevitabile futura perdita della vita sessuale. È importante che la donna e l’uomo anziani conoscano questi cambiamenti per poter vivere con serenità l’invecchiamento anche nella sfera della sessualità. Bisognerebbe istituire corsi di educazione sessuale per persone della terza e quarta età e non solo per gli adolescenti».

Fondamentale per avere una sessualità appagante anche in tarda età il mantenersi in buona salute. «Le donne che erano in grado di raggiungere l’orgasmo da giovani, possono continuare a provare orgasmi fino a un’età molto avanzata; anzi, alcune donne sperimentano l’orgasmo per la prima volta proprio quando diventano anziane – afferma il sessuologo -. L’incapacità di provare l’orgasmo in giovane età non significa necessariamente che non possano esserci dei cambiamenti. Il riferito declino del desiderio sessuale, avvertito dalle donne con l’avanzare dell’età, sembra avere prevalentemente un significato originario di difesa psicologica piuttosto che fisiologica».