Serie A: la Juve non sa vincere senza Ronaldo

Serie A: la Juve non sa vincere senza Ronaldo

Dura la vita senza Ronaldo. Senza il fuoriclasse portoghese, la Juve non va oltre l’1-1 in casa del neopromosso Benevento al termine di una partita equilibrata e ben giocata dalla squadra allenata da Pippo Inzaghi. Ai bianconeri non basta il terzo gol in campionato (ottavo stagionale) di Alvaro Morata, espulso poi nel recupero (salterà il derby col Toro): il napoletano Letizia regala il meritato pareggio ai giallorossi con tanto di dedica a Maradona.

Per la Juve è il quinto pareggio in nove partite in campionato, il secondo contro una neopromossa dopo quello di Crotone. Le conseguenze in classifica sono pesanti: i bianconeri restano dietro non solo il Milan capolista, ma anche a Inter e Sassuolo. La squadra di Pirlo resta imbattua ma va avanti a piccoli passi, non riuscendo a vincere proprio quelle partite sulle quali negli anni scorsi ha costruito il suo dominio (9 scudetti consecutivi). Punto d’oro invece quello conquistato dal Benevento, che aggancia Cagliari e Sampdoria a quota 10 punti in una posizione tutto sommato tranquilla.

La Juve senza Ronaldo

Nella Juve, Pirlo concede un turno di riposo a Ronaldo. In difesa il tecnico bianconero lascia in panchina Bonucci e Alex Samdro, affidandosi al giovane Frabotta a sinistra con Danilo confermato centrale al fianco di De Ligt. A centrocampo si rivede dall’inizio Ramsey al fianco di Rabiot e Arthur, mentre sulla destra con Kulusevski in panchina gioca Chiesa. In attacco la coppia Morata-Dybala. Nel Benevento, Inzaghi conferma Improta al fianco di Caprari alle spalle di Lapadula. Nel primo tempo, la Juventus prende subito in mano le redini del gioco provando ad innescare Chiesa sulla destra. Bianconeri pericolosi in avvio proprio con Dybala, che da ottima posizione calcia debolmente addosso a Glik. Il Benevento non sta a guardare e sfiora il gol con un sinistro di Barba respinto in angolo da Szczesny. Giallorossi pericolosi ancora con Lapadula sul corner successivo.

Dopo poco più di venti minuti la Juve passa: grande lancio di Chiesa per Morata, lo spagnolo supera in dribbling Ionita e batte Montipò con un chirurgico diagonale mancino. Il Benevento accusa il colpo e la Juve prova ad approfittarne poco dopo con Dybala, che sbaglia però un gol clamoroso davanti a Montipò dopo una splendida combinazione con Morata e Ramsey. Proprio il gallese ha una palla buona per il raddoppio alla mezzora, ma il suo sinistro viene respinto da Montipò. Poco dopo la mezzora Inzaghi perde per infortunio Caldirola: entra Maggio a destra con spostamento di Barba a centrale e Letizia a sinistra. Prima dell’intervallo la Juve stacca la spina troppo presto e il Benevento ne approfitta: prima Schiattarella impegna un super Szczesny, poi Letizia batte il portiere polacco con un gran diagonale destro al volo.

Nel secondo tempo la partita resta sul filo dell’equilibrio. Benevento pericoloso per primo con un destro dal limite di Improta di poco fuori, la risposta della Juventus con un incredibile gol fallito da Morata di testa a porta vuota. La squadra di Pirlo prova a forzare i tempi, ma i giallorossi non mollano. Inzaghi ci crede e manda addirittura in campo Insigne al posto di Maggio, abbassando Improta. Il suo ex compagno del Milan replica inserendo Bentancur e Kulusevski al posto di un deludente Arthur e di Ramsey. Dentro anche Bernardeschi per Chiesa. La partita diventa nervosa, anche per la mancanza di polso dell’arbitro Pasqua. I bianconeri spingono, ma un grande Montipò nega ancora il gol a Dybala.


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