Sci: la Brignone e l’attesa festa in casa a La Thuile

Sci: la Brignone e l’attesa festa in casa a La Thuile

Federica Brignone, la nuova regina delle nevi, la prima italiana ad essere in testa alla Coppa del Mondo di sci a poche gare dalla sua conclusione, attende con grande ansia la festa in casa, la tappa di La Thuile, in Valle d’Aosta, a venti km dalla sua La Salle, dove l’annullamento del superG e della combinata per l’emergenza Coronavirus sono stati finora scongiurati.

«Siamo molto contenti che la Thuile sia stata confermata, anche perché si tratta di una tappa che sta nelle nostre corde. Tifo, caratteristiche della piste, neve: sulla carta è un’occasione per aprire un altro solco in classifica» afferma Gianluca Rulfi. L’allenatore responsabile dello sci alpino femminile punta a un ampliamento del margine di vantaggio in classifica, che vede ora la Brignone a +73 su Mikaela Shiffrin e a +159 su Petra Vlhova. Con quest’ultima, la slovacca allenata dal bergamasco Livio Magoni, per Rulfi sarà «sfida alla pari fino alla fine, anche se Fede non può sbagliare, specie nella gare di casa che sono a suo favore». Sull’americana, assente da quattro weekend di gare per l’improvvisa morte del padre Jeff, dopo aver saltato Bansko per scelta tecnica, non c’è ancora nessuna notizia del rientro. Dovrebbe avvenire a Ofterschwang. «Se torna lei resta la favorita perché ha una marcia in più» sostiene Rulfi, che non vuole alzare troppo l’asticella. «L’obiettivo della Brignone resta la conquista di almeno una coppa di specialità, specie quella di gigante. Fede è vicina a quella della combinata e in corsa anche nel superG. Tre coppette sarebbero un grande successo, anche se c’è il sogno coppona. La strada si è messa bene e la Brignone si sta meritando tutto, ma è ancora lunga e obiettivamente il serbatoio delle energie comincia ad essere in rosso».


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