Ryanair pronta a decollare: 40% dei voli da luglio con obbligo delle mascherine a bordo

Ryanair pronta a decollare: 40% dei voli da luglio con obbligo delle mascherine a bordo

Come sempre Ryanair vuole anticipare tutti e si mette in prima fila tra le compagniee aeree per la ripartenza dall’emergenza Coronavirus. La compagnia lowcost irlandese vuole ripristinare il 40% dei voli a partire dal primo luglio 2020, riprendendo l’attività volare nella maggior parte delle sue 80 basi europee, passando dagli attuali 30 a 1.000 voli giornalieri. I piani di Ryanair, che il primo maggio (festa dei lavoratori) aveva annunciato il taglio di 3 mila posti di lavoro) devono ancora ricevere il via libera delle Autorità europee dei trasporti, visto che le misure restrittive sui voli all’interno dell’Ue non sono state sospese.

«Dopo quattro mesi è tempo far tornare l’Europa a volare di nuovo per poter permettere ad amici e famiglie di riunirsi, consentire alle persone di tornare al lavoro e far ripartire l’industria del turismo in Europa, che offre così tanti milioni di posti di lavoro» afferma l’amministratore delegato della compagnia Eddie Wilson, che annuncia le misure di sicurezza che verranno adottate sui propri voli. I passeggeri avranno l’obbligo di usare la mascherina (come tutto l’equipaggio, munito anche di protezioni sanitarie), potranno essere registrati meno bagagli e vengono promossi il check in online e il download della carta d’imbarco sul proprio smartphone. Controlli della temperatura con termoscanner obbligatori e vendita di snack e bevande limitate, con transazioni solo elettroniche. Vietate quelle in contanti, come fare la per i servizi igienici (bisognerà chiedere all’equipaggio).

La compagnia irlandese cerca così di reagire al devastante impatto del lockdown, con il crollo del traffico passeggeri: meno 53% a marzo. «È importante per i nostri clienti e le nostre persone tornare ad orari normali dal primo luglio in poi – conclude Wilson -. Ryanair lavorerà a stretto contatto con le Autorità sanitarie per garantire che questi voli rispettino, ove possibile, misure efficaci per limitare la diffusione di Covid-19. Come già dimostrato in Asia, i controlli di temperatura, le mascherine e le protezioni sono il modo più efficace per raggiungere questo obiettivo sul corto raggio».


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