Ryanair annuncia tremila esuberi e il taglio degli stipendi fino al 20%

Ryanair annuncia tremila esuberi e il taglio degli stipendi fino al 20%

Con il crollo dei viaggi per la pandemia da Coronavirus, Ryanair ha annunciato l’intenzione di tagliare fino a 3mila posti di lavoro e di chiudere basi aeromobili in Europa, annunciando anche il suo programma prevede piani per ferie non retribuite e tagli degli stipendi fino al 20%. La compagnia aerea low cost con base in Irlanda ha aggiunto che effettuerà meno dell’1% dei suoi voli da aprile a giugno e che dalle sue previsioni il numero di passeggeri non tornerà ai livelli del 2019 <fino all’estate 2022>. Il gruppo ha riferito, inoltre, di portare avanti <negoziazioni attive> con Boeing per ridurre il numero di consegne di aeromobili pianificate nei prossimi 24 mesi.

Ryanair ha anche annunciato lo stop del 99% dei suoi voli fino a luglio, spiegando che il numero di passeggeri del primo trimestre è stato inferiore del 99,5% alle previsioni di 42,4 milioni di passeggeri, attestandosi su meno di 150.000. Per un anno Ryanair prevede di trasportare meno di 100 milioni di passeggeri, oltre il 35% al di sotto del suo obiettivo originale di 154 milioni. La compagnia aerea ha anche affermato che contesterà nei tribunali europei gli «aiuti di Stato illegali e discriminatori» concessi ad alcune compagnie aeree europee.

L’amministratore delegato del gruppo, il caliente Michael O’Leary, si era ridotto la sua retribuzione del 50% per i mesi di aprile e maggio, ma ha deciso di estendere questo taglio per l’intero esercizio finanziario, ovvero fino a marzo 2021. Nel giorni scorsi si era espresso decisamente contro il distanziamento dei posti sui suoi aerei.