Quanto dura la muta del cane: tempi e periodi

Quanto dura la muta del cane: tempi e periodi

Quanto dura la muta del cane: tempi e periodi


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Con l’arrivo della stagione fredda è lecito chiedersi quanto dura la muta del cane, comprendendo in questo modo, che la perdita del pelo è naturale e non sussistono ulteriori problematiche per cui preoccuparsi.

Si tratta di un processo del tutto fisiologico che colpisce – anche se in modo diverso – sia cani a pelo lungo che cani a pelo corto

Quando fanno la muta i cani? I periodi critici

Chiedersi quanto dura la muta del cane è la domanda che si pongono moltissimi proprietari dei nostri amici a quattro zampe, in particolar modo se quest’ultimi sono alla loro prima esperienza

Come ben sappiamo, il pelo del cane ha una funzione protettiva sia nel periodo caldo che in quello più rigido, per questo motivo è importantissimo prendersene accuratamente cura, specialmente durante il periodo di muta. 

Per rispondere a quanto tempo dura la muta del cane, possiamo affermare che la durata è di circa 6 – 7 settimane, anche se questo tempo varia a molto a seconda se l’animale in questione vive in appartamento oppure all’esterno. 

Nel primo caso – ovvero in caso di vita in appartamento – la quantità del pelo perso sarà nettamente maggiore per la lunga esposizione alla luce. 

I periodi di muta del cane capitano due volte l’anno: in primavera e in autunno. Ovviamente questo processo di “perdita”, permette al pelo di rigenerarsi e prepararsi al meglio all’arrivo della stagione calda o fredda (a seconda del periodo nella quale si verifica). 

Vediamo più nel dettaglio quando fanno la muta i cani:

  • In primavera avviene un rinnovamento completo, del pelo in quanto il manto invernale – che è molto più pesante – cade per cedere il posto a quello estivo, che non solo sarà molto più leggero ma anche meno fitto. 
  • In autunno il pelo rado della stagione calda, lascia il posto ad uno strato di sottopelo molto più folto, che avrà la funzione di proteggere l’animale dalle rigide temperature della stagione autunnale. 

Se è pur vero che la muta del cane è un processo del tutto naturale, non è esente dal creare delle problematiche che possono essere molto fastidiose. Tra le più frequenti troviamo:

  1. Nodi nel pelo: quando il pelo cade (specialmente nelle razze a pelo lungo), si può aggrovigliare su sé stesso. Questo fa sì che si creino dei nodi che possono essere davvero molto fastidiosi, e questi impediscono alla cute di ossigenarsi in modo completo. Inoltre un pelo molto annodato permette una difficile individuazione di pulci e zecche.
  2. Forfora: la presenza della forfora sul pelo del cane è una condizione che non è strettamente legata alla muta in quanto può verificarsi in qualsiasi momento. Quando è presente della forfora sul pelo del cane, significa che la cute sta soffrendo ed è legata a molteplici fattori come squilibrio ormonale, alimentazione scorretta, presenza di parassiti oppure allergia. 

Muta nel cane e prurito: cosa fare?

Il cane, così come il gatto, è soggetto alla muta, e talvolta può essere davvero molto fastidioso, causando perfino degli episodi di prurito.

Come abbiamo visto, si tratta di un processo del tutto naturale che non deve destare preoccupazione. Quest’ultima può protrarsi oltre il normale periodo (che va dalle 3 alle 6 settimane) in modo particolare se il cane vive in appartamento. 

Piuttosto che la muta autunnale, dobbiamo porre maggiore attenzione alla muta primaverile, in quanto generalmente non solo è molto più importante, ma anche molto più prolungata

Un‘attenzione particolare va rivolta ai cani dalla pelle sensibile, in quanto essendo più soggetti a episodi di prurito inizino a grattarsi dando origine a dei fastidiosi eczemi della pelle.

Anche se il cane si irrita, non per forza significa che il nostro amico a quattro zampe stia male, probabilmente perdendo pelo eccessivamente, è infastidito da tale situazione.

Per aiutare il cane durante il periodo della muta, bisognerà andare a spazzolarlo abbondantemente – anche due volte al giorno – come nel caso di tutte quelle razze a pelo lungo. 

Anche un bagnetto può aiutare moltissimo il cane a trovare sollievo da quella fastidiosa sensazione di prurito. In caso di razze a pelo corto, si consiglia l’utilizzo di uno shampoo che sia adeguato alla tipologia di pelo, mentre per tutte le razze a pelo lungo (ove possibile) si consiglia di procedere direttamente alla tosatura

Vediamo insieme come gestire meglio la muta a seconda delle tipologia di pelo:

  • Tutti i cani che hanno un sottopelo fitto composto da peli corti e uno strato superiore di peli lunghi, hanno bisogno generalmente di una spazzolatura giornaliera che permetta – in modo particolare in primavera – di andare a rimuovere tutto il sottopelo morto. 
  • Tutti i cani con pelo duro e sottopelo morbido (come ad esempio i terrier), dovrebbero essere portati da un toelettatore professionista, affinché possa prevenire la formazione di nodi. In questi cani molto spesso si ricorre allo stripping, ovvero una tecnica dove si procede alla rimozione manuale di tutti i peli morti. 
  • Per i cani con il pelo lungo e liscio solitamente vanno lavati con dei prodotti specifici per evitare che il pelo si spezzi. 

Con questo articolo, speriamo di essere stati chiari ed esaustivi nella risposta riguardo alla domanda “quanto dura la muta del cane“.

Un valido aiuto per velocizzare il normale ricambio nel mantello, è dato dalla dieta di alcuni componenti come zinco, acidi grassi, vitamina A e B, Omega 3 e Omega 6 e grassi insaturi.

Anche se in linea generale queste integrazioni sono prive di effetti collaterali, eccesso può causare dei disturbi, indi per cui è sempre bene chiedere consiglio al proprio veterinario prima di procedere con la somministrazione.