Piada riminese: cos’è, ingredienti e come si prepara

Piada riminese: cos’è, ingredienti e come si prepara

Piada riminese, cos’è e come prepararla

La piada riminese, è una pietanza tipica amata da numerose persone di fascia differente, sia a livello locale che a livello nazionale. Questo tipo di cibo, è infatti una vera e propria firma di una tradizione culinaria locale che ha una tradizione praticamente secolare.

Tramandata di generazioni in generazioni, la ricetta che riguarda questo piatto è ancora oggi parte di un costrutto solido. Per adesso, non sembra essere destinato a tramontare.

Nel corso di questo articolo, a tal proposito, andremo a vedere tutti i dettagli inerenti a questo tipo di piatto. Allegando ovviamente conseguente ricetta e ingredienti di vario genere.

Piadina riminese, ecco la ricetta

La tradizionale e classica piadina riminese, ha una ricetta piuttosto facile e allo stesso tempo intuitiva da preparare. I vari siti web di riferimento, ne evidenziano infatti la facilità nella preparazione. Dopotutto, come ben si sa, la facilità della preparazione è sempre in grado di produrre degli ottimi risultati.

La sua preparazione, nel caso in cui si scelga di usare lo strutto, richiede per forza di cose il possesso di una padella piatta. Questo strumento, è fondamentale per poter dare una forma adeguata alla piadina in questione.

Poi, un mattarello ed una ciotola di grandi dimensioni, per poter contenere tutto il necessario per ultimare la preparazione della piada. Per quanto concerne gli ingredienti, servono circa 500 grammi di farina bianca.

Poi, circa 50 grammi di strutto. Senza esagerare, come si può ben vedere da soli. In aggiunta, sale e bicarbonato in maniera appena appena percettibile. Un pizzico può andare più che bene, a livello di quantità.

L’ultimo (ma non per importanza) ingrediente che ci serve per necessità, è un po’ di acqua tiepida per poter amalgamare il tutto in una soluzione unica. Nel prossimo paragrafo, vedremo l’applicazione pratica di questa fantastica ricetta.

Piadina di Rimini, come si prepara

Le istruzioni su come preparare la classica e tanto amata piadina riminese, saranno riportate nel paragrafo seguente. Per prima cosa, bisognerà sciogliere il pizzico di sale nominato in precedenza in un tegamino di acqua tiepida.

Poi, versare lo strutto e la farina nell’acqua, così da poter fare ciò che poi diverrà l’impasto “finale“. Il risultato della fase di miscela e impasto, è quello di un composto liscio e ben strutturato, molto simile ad un impasto come conformazione complessiva.

Dopo aver lasciato a riposo l’impasto, per così dire, bisognerà suddividerlo in un totale di circa 4 palline. Poi, dopo averle lasciate a loro volta ferme su un tavolino, trascorso un po’ di tempo (necessario e allo stesso tempo indicativo) le si dovranno stendere.

A questo punto, non ci resta che infornare le piade e gustarcele con calma in seguito. In caso di gonfiaggio, basterà banalmente bucarle con una semplice forchetta.

Un gesto essenziale, ma che può salvare in extremis la forma della propria piada romagnola. Questa pietanza, di fatti, deve tutto il suo splendore e la sua bontà proprio alla forma e alla qualità dell’impasto.

Nel prossimo paragrafo, approfondiremo con ulteriore attenzione il discorso inerente alle tempistiche. Tematica sottovalutata, ma molto importante di per sé.

Piada riminese tempi di cottura

Le tempistiche relative alla cottura, per la piada riminese sono un elemento che spesso viene sottovalutato in maniera abbastanza clamorosa. Non è affatto un’esagerazione esprimersi così, e lo sapremo a breve.

I tempi di cottura, sono un elemento caratteristico di qualsiasi pietanza, e un errore in questa fase cruciale potrebbe rivelarsi più catastrofico che mai, rendendo talvolta difficile da mangiare il piatto incriminato.

La prima tempistica che bisogna prendere in considerazione, è quella relativa al riposo del nostro amato impasto. Corrisponde infatti a 30 minuti, circa.

La lavorazione dell’impasto, invece, deve essere di almeno 10 minuti. Il tempo necessario per comporre una base che quantomeno si possa definire accettabile.

Queste tempistiche, come possiamo ben notare, non sono chissà quante. Tuttavia, il mancato rispetto nei loro confronti potrebbe snaturare in maniera totale la nostra piada di Rimini, rendendo vano ogni tentativo di poterla cucinare al meglio.

Questo discorso, ovviamente, non vale solo ed esclusivamente per le ricette dei piatti tipici locali. Infatti, per qualsiasi piatto i tempi di cottura sono importanti, e non conoscerli equivale al partire male già dall’inizio della preparazione del suddetto piatto.

Il prossimo paragrafo, nonché l’ultimo, tratterà delle radici storiche di questa pietanza tradizionale.

Piada riminese, nascita e com’è nata

La classica piada riminese, ha delle radici storiche solide e ben consolidate nel corso del tempo. Una delle prime testimonianze, le si hanno addirittura nel periodo che risale a oltre 200 anni fa.

In un documento storico di assoluto valore, che si chiama Descriptio Romandiolae (citando testualmente le varie fonti presenti sul web), venne citato proprio uno dei passaggi della ricetta.

Il messaggio menzionato dentro al documento, riguarda un passaggio specifico sul pizzico di sale di cui abbiamo parlato poco sopra. Un vero e proprio classico, che testimonia la grandezza di questa pietanza e il valore della tradizione.

Una tradizione che, grazie anche al web, verrà tramandata ancora per numerose generazioni a venire. Il potere di internet, dopotutto, è sicuramente quello di far sì che certi cimeli non si perdano col passare del tempo.

Alcuni risultati presenti nei motori di ricerca, ancora sono ben posizionati nonostante gli anni trascorsi. Questo, in maniera del tutto verosimile, potrebbe accadere anche in questo caso ben specifico.

Già al giorno d’oggi i risultati sono numerosi. Inoltre, se si considera il contesto generale, gli articoli che emergeranno in tal senso saranno sempre più numerosi, riguardo alla famosissima piadina di Rimini.

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