Mutui Giovani: cosa dice il nuovo Decreto

Mutui Giovani: cosa dice il nuovo Decreto

Giovani alle prese con l’acquisto prima casa? Il nuovo Decreto Sostegni Bis promosso dal Governo Draghi chiarisce nel dettaglio quali sono le regole dei Mutui giovani e quali garanzie possono avere chi ha meno di 36 anni.

Ecco i dettagli.

Mutui Giovani: imposte cancellate ed agevolazioni in base all’Isee

Per quanto riguarda i Mutui ai Giovani il premier Draghi chiarisce che il nuovo Decreto Sostegni Bis avrà delle agevolazioni aggiuntive per i giovani fino a 36 anni.

Nello specifico l’imposta di registro e l’imposta sul mutuo non dovranno essere versate. Questa regola sembra che varrà esclusivamente per chi ha un reddito basso ovvero un ISEE minore di 40 mila euro. L’esenzione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale quindi non sarà valida per tutti.

Inoltre per chi avrà un ISEE inferiore ai 40 mila euro vi sarà la garanzia dello Stato sull’esposizione bancaria. Questa clausola era in vigore anche prima di questo decreto ma nella quota prevista del 50% del mutuo.

Il Fondo Garanzia Mutui Prima Casa è stato creato nel 2013 e gestito dall’azienda Consap e rifinaziato anche nel 2019: una garanzia – ombrello che permette a chi non ha tutte le caratteristiche di accedere comunque ad un mutuo.

Ora con l’avvento del Decreto Sostegni bis si potrà avere la garanzia dello Stato fino ad un importo dell’80% del mutuo.

Per i Mutui Prima Casa Giovani, all’interno del Decreto Sostegni Bis ci sarà un’ulteriore agevolazione: la possibilità di creare un credito d’imposta pari all’Iva versata per la costruzione di una casa direttamente da un costruttore. Stando a quanto riferisce il Governo questa clausola varrà anche a chi ha un reddito Isee superiore ai 40 mila euro.

Invece gli onorari notarili se nella bozza prevista a fine aprile dovevano subire un bel taglio, oggi con la conferma del Decreto non vengono più citati e non sono quindi previsti.

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