Lhasa Apso, appassionato compagno dal carattere ostinato

Lhasa Apso, appassionato compagno dal carattere ostinato
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Il Lhasa Apso viveva all’interno dei monasteri della città di Lhasa, nella zona del Brahamaputra, in Tibet. Il suo nome significa “capra di Lhasa”.

Le origini

Il Lhasa Apso ha origini molto antiche. È originario del Tibet. Le condizioni climatiche di questo paese hanno inciso molto sull’aspetto fisico e sul suo carattere. L’avvento del buddismo in Tibet coincide con la nascita di questa razza avvenuta nel V secolo a.C. Il buddismo prevede un rapporto di comprensione con i propri cani in relazione alla dottrina della rincarnazione, che sostiene la possibilità del passaggio dello spirito umano nel corpo del cane. Ecco perché il popolo tibetano rispetta molto questi cani. Il Lhasa Apso viveva a contatto con il Dalai Lama nel suo tempio e faceva da guardiano in virtù della sua attinenza a segnalare intrusioni nel luogo sacro. I monaci lo impiegavano come cane da guardia, grazie al suo udito eccellente, attribuendogli un valore di portafortuna, tanto che ne era vietato il commercio. I primi esemplari arrivarono in Inghilterra forse verso il 1900. Solo negli anni ’50 il primo Lhasa Apso arrivò in Italia.

Lhasa apso: l’aspetto fisico

Per il suo folto pelo è chiamato con un nome che significa “capra di Lhasa”. E’ un cane di piccola taglia, dal peso compreso tra 5 e 8 kg e 25-28 cm di altezza al garrese. Il corpo è armonioso e proporzionato nel suo insieme, muscoloso e ben definito. La coda ha un’attaccatura alta. Ha il tartufo sempre nero e termina con un muso piuttosto corto, non quadrato. Gli occhi sono scuri e generalmente non si deve vedere il bianco del globo oculare. Le orecchie sono pendule, con frange abbondanti. Il pelo è lungo, abbondante, dritto e duro. I colori ammessi sono il dorato, il sabbia, il miele, il grigio scuro, l’ardesia, il fumo e il nero. La coda è alta, portata ben sopra la schiena. Spesso ha una piega sulla punta e ben coperta dal pelo.

Carattere e indole

La sua forte diffidenza lo aiuta a fiutare il pericolo. Ama molto giocare, correre e divertirsi, ma ha sempre l’indole indipendente e da comando. Abbaia quando serve. Quando dorme russa e anche in maniera rumorosa. Spicca per la sua intelligenza e la capacità di intuire subito i comandi. Ha una personalità forte, sicura e coraggiosa, ma tende a pensare di essere più grande di quello che è. Ha bisogno di una solida educazione. E’ un cane calmo, giocoso con il padrone, riservato con gli estranei. Non disdegna il momento delle coccole, né gironzolare per i prati insieme al padrone; vi sorprenderà con la sua robustezza. Generalmente va d’accordo con gli altri cani, ma gli piace atteggiarsi a capobranco, quindi è spesso il leader, anche con altri cani molto più grandi. Può andare d’accordo anche con altri animali domestici, a condizione che vengano introdotti e addestrati in modo adeguato.

Lhasa Apso: cure e necessità

Tra le patologie più ricorrenti, questa razza tende a soffrire di displasia dell’anca, problemi renali ereditari, fratture e problemi del metabolismo osseo. Occhi e orecchie vanno regolarmente controllati perché potrebbero essere soggetti ad infezioni. Il pelo necessita di molte cure, sin dai primi giorni di vita del cucciolo, soprattutto se decidete di allevarlo all’aperto. Anche la cura dei denti è molto importante per questa razza. Bisogna ricordarsi di spazzolare regolarmente i denti e farli controllare periodicamente dal proprio veterinario, insieme alle gengive. Può arrivare ad avere una speranza di vita da 14 a 18 anni. Il prezzo medio di un cucciolo parte da 800 euro per il maschio e può arrivare fino a 1.500 euro.

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