Il dramma delle sorelline morte in tenda sotto un albero caduto per il maltempo

Il dramma delle sorelline morte in tenda sotto un albero caduto per il maltempo

L’Italia fa i conti con l’ondata di maltempo di fine estate che ha flagellato il Centro-Nord del Paese, confermando gli effetti devastanti del cambiamento climatico. A pagare il prezzo tragicamente di alto e drammatico una famiglia torinese, a fine vacanza nel campeggio “Verde Mare” a Marina di Massa. I forti venti, con raffiche tra i 100 e i 150 km orari, uniti a un violento temporale, hanno provocato l’abbattimento di un pioppo di 4 metri sulla tenda dove si riparava la famiglia e la morte sul colpo di Jannat Lassiri, di appena 3 anni, e poco dopo il ricovero in ospedale della sorella Malak, di 14 anni. Illesi i genitori e una terza sorella, 19enne.
La Procura ha aperto un fascicolo e sequestrato l’area per accertare eventuali responsabilità e verificare le condizioni dell’albero sradicato da una tromba d’aria, mentre la politica, a partire dal premie Giuseppe Conte, ha espresso cordoglio per quanto accaduto.
Danni enormi un po’ d’appertutto. In Liguria dall’inizio dell’allerta sono caduti oltre 250mm di pioggia nelle località più colpite, alle spalle di Genova. Nel Senese è crollata la vela campanaria della chiesa di Sant’Andrea a Mucigliano, frazione di Asciano. Il governatore del Veneto Luca Zaia, in sopralluogo nel Vicentino, ha parlato di , con danni a 150 abitazioni, capannoni e strutture pubbliche. Nelle città di Chiusa, in provincia di Bolzano, si è verificata un’esondazione del fiume Isarco. La Protezione civile ha invitato la popolazione a non stare in strada e a portarsi nei piani superiori degli edifici. A Egna sono state decise evacuazioni preventive per l’arrivo dell’ondata di piena. L’Autostrada A22 del Brennero è stata chiusa per qualche ora, mentre la linea ferroviaria del Brennero è stata fermata dall’esondazione del fiume Isarco tra Ponte Gardena e Bressanone.
Coldiretti parla di , in piena stagione produttiva e mentre è appena iniziata la vendemmia. E pare non essere ancora finita. Una perturbazione legata alla precedente, attualmente sulle Baleari, attraverserà l’Italia, con rinforzo dei venti al Centro-Sud. La Protezione civile ha emesso un avviso di allerta arancione per la provincia di Bolzano, il Veneto e il Lazio e allerta gialla per Lombardia, restante Nord Est, tutto il Centro e parte del Sud. Sono attese precipitazioni intense, locali grandinate e vento forti.

L’Italia fa i conti con l’ondata di maltempo di fine estate che ha flagellato il Centro-Nord del Paese, confermando gli effetti devastanti del cambiamento climatico. A pagare il prezzo tragicamente di alto e drammatico una famiglia torinese, a fine vacanza nel campeggio “Verde Mare” a Marina di Massa. I forti venti, con raffiche tra i 100 e i 150 km orari, uniti a un violento temporale, hanno provocato l’abbattimento di un pioppo di 4 metri sulla tenda dove si riparava la famiglia e la morte sul colpo di Jannat Lassiri, di appena 3 anni, e poco dopo il ricovero in ospedale della sorella Malak, di 14 anni. Illesi i genitori e una terza sorella, 19enne.

La Procura ha aperto un fascicolo e sequestrato l’area per accertare eventuali responsabilità e verificare le condizioni dell’albero sradicato da una tromba d’aria, mentre la politica, a partire dal premier Giuseppe Conte, ha espresso cordoglio per quanto accaduto.

Danni enormi un po’ dappertutto. In Liguria dall’inizio dell’allerta sono caduti oltre 250mm di pioggia nelle località più colpite, alle spalle di Genova. Nel Senese è crollata la vela campanaria della chiesa di Sant’Andrea a Mucigliano, frazione di Asciano. Il governatore del Veneto Luca Zaia, in sopralluogo nel Vicentino, ha parlato di «bilancio drammatico», con danni a 150 abitazioni, capannoni e strutture pubbliche. Nelle città di Chiusa, in provincia di Bolzano, si è verificata un’esondazione del fiume Isarco. La Protezione civile ha invitato la popolazione a non stare in strada e a portarsi nei piani superiori degli edifici. A Egna sono state decise evacuazioni preventive per l’arrivo dell’ondata di piena. L’Autostrada A22 del Brennero è stata chiusa per qualche ora, mentre la linea ferroviaria del Brennero è stata fermata dall’esondazione del fiume Isarco tra Ponte Gardena e Bressanone.

Coldiretti parla di «danni incalcolabili nelle campagne», in piena stagione produttiva e mentre è appena iniziata la vendemmia. E pare non essere ancora finita. Una perturbazione legata alla precedente, attualmente sulle Baleari, attraverserà l’Italia, con rinforzo dei venti al Centro-Sud. La Protezione civile ha emesso un avviso di allerta arancione per la provincia di Bolzano, il Veneto e il Lazio e allerta gialla per Lombardia, restante Nord Est, tutto il Centro e parte del Sud. Sono attese precipitazioni intense, locali grandinate e vento forti.