Formula 1: Ferrari più rossa, spostata la Cina

Formula 1: Ferrari più rossa, spostata la Cina

La Formula 1 si appresta ad accendere i motori, con il primo test in programma dal 19 al 21 febbraio a Barcellona e con la Ferrari che ha anticipato tutti presentando la sua nuova monoposto, più rossa ed estrema dell’anno scorso (fianchi molto rastremati, aerodinamica molto spinta, via libera alla competizione aperta tra Charles Leclerc e Sebastian Vette, sperando di evitare ulteriori incidenti…) e battezzata SF1000 in vista del 1000° GP che correrà quest’anno. Lo raggiungerà in Francia il 28 giugno e non il 14 in Canada come previsto perché è stato cancellato l’appuntamento in Cina.


Il Coronavirus quindi condiziona anche il calendario del Mondiale di Formula 1 che scatterà il 15 marzo a Melbourne, in Australia, per concludersi il 29 novembre ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, dopo 22 gare. O probabilmente 21. Quella cinese, la quarta del calendario 2020 in programma a Shanghai il 19 aprile, è stata infatti cancellata. Anzi, come ha annunciato la Fia: <Rinviata>. L’epidemia di polmonite anomala partita da Wuhan e che ormai ha abbondantemente superato le mille vittime, ha la federazione dell’auto e gli organizzatori di Liberty Media a intervenire come già fatto da molte altre federazioni internazionali per a spostare le gare internazionali previste in Cina. E si sta anche valutando se fare lo stesso con il GP del Vietnam, in programma il 5 aprile.


In quel caso nel calendario si aprirebbe una voragine, con più di un mese di motore spenti e un calendario poi fittissimo con la presenza delle Olimpiadi di Tokyo 2020. Anche su quelle però cominciano a crescere molti timori.


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