Dialetti napoletano: 5 detti che nessuno conosce

Dialetti napoletano: 5 detti che nessuno conosce

Dialetti napoletano, i migliori proverbi

I dialetti napoletano, annoverano tra loro numerosi detti e proverbi davvero interessanti da conoscere per il pubblico. Vediamo quali.

Nel corso di questo articolo, dunque, avremo modo di conoscere i 5 detti più interessanti del dialetto napoletano, il quale include nel suo ampio repertorio tutta una serie di detti e antichi proverbi davvero curiosi da sapere.

Alcuni di questi, non a caso, sono oggetto di studio anche a seguito di numerosi programmi scolastici. Questo, in quanto la cultura tradizionale italiana si sta facendo sempre più spazio nella cultura moderna, riuscendo a risultare appetibile per numerose persone.

La curiosità di conoscere i dettami tipici delle altre culture, d’altronde, è un interesse comune a livello locale e non. Anche all’estero ci si interessa molto della controparte linguistica italiana, benché con minori capacità di comprensione e con meno appartenenza.

In questo articolo, dunque, avremo modo di conoscere alcuni dei migliori proverbi e detti che si uniscono ai dialetti napoletano.

Detti napoletano, i 5 migliori

I dialetti napoletano, avendo numerose frazioni abitative al suo interno, sono numerosi e variegati tra loro. Conoscerli tutti, specie per chi non è campano o di origini campane, è davvero difficile. Se non impossibile, per certi aspetti.

Partendo con il fare una bozza di quella che può essere in seguito una lista definitiva, è bene iniziare subito col primo proverbio. Il più classico, conosciuto addirittura a livello nazionale, è il sempreverde “Ogni scarrafone è bello ‘a mamma soja“.

Questo detto napoletano, sta a significare che chiunque è bello agli occhi di sua madre. Il detto in questione, prende fortemente in considerazione l’amore che ogni madre nutre per il proprio figlio. Questo sentimento, va oltre ogni tipo di lato estetico o caratteriale che sia.

Il detto in questione, fa parte anche della cultura musicale italiana di un tempo, essendo stato ripreso in una canzone del fantastico e celebre cantautore Pino Daniele.

Nel prossimo paragrafo, andremo in seguito a sottolineare la componente morale di questi proverbi, la quale è una costante sempre presente al loro interno. Considerando il fatto che ogni detto ha un insegnamento al suo interno, in questo caso particolare ne vedremo la specialità.

Proverbi napoletani

Un altro detto che appartiene alla lista dei 5 migliori proverbi napoletani, è il seguente: “Aniello ‘ca nun se pava nun se stima“. Questo detto, tra quelli che andremo ad elencare, è quello dalla morale filosofica più bella e profonda come significato.

Infatti, questo proverbio indica che un anello che si riceve in regalo, non lo si apprezza come un anello che magari ci si riesce a comprare coi propri soldi. Questo, poiché la fatica conseguita per raggiungere un determinato tipo di risultato, ci fa apprezzare di più quello che otteniamo.

Una componente morale forte, e che ha un profondo significato al suo interno. Il terzo proverbio, invece, sottolinea come l’amicizia sia un valore raro da reperire con facilità.

Il proverbio in questione, a tal proposito, verrà approfondito nel corso del prossimo paragrafo, in modo tale da poter fornire un punto di vista più completo.

I proverbi da citare in tal senso, potrebbero essere tanti, e la lista non si fermerebbe più al numero 5. Tuttavia, per questioni di completezza ed esaustività, è molto più ragionevole citare quelli che a nostro modo di vedere sono i migliori.

La filosofia di base, a prescindere dalla tradizione, è un punto che va del tutto a favore di questi risultati. Risultati di una morale profonda, che si tramanda di generazioni in generazioni.

I detti di questo genere, esistono da tanto tempo, e difficilmente si potranno dimenticare. Soprattutto grazie alla diffusione che avviene tramite internet e i motori di ricerca.

Dialetti napoletano

Un altro proverbio degno di nota, e che proviene dai dialetti napoletano, è il seguente: “‘A meglio parola è chela ca nun se dice”. Questo proverbio, cela al suo interno un significato profondo tanto quanto quelli già chiamati in causa in precedenza.

Infatti, molto spesso il silenzio è capace di valere molto più di tante parole spesso sprecate e disperse con il vento. Il proverbio in questione, in effetti, vuole indicare proprio questo aspetto ben preciso. Il silenzio, alle volte, è capace di farci godere molto di più i rari momenti di silenzio che ci riguardano in primis.

Inoltre, piuttosto che evitare inconvenienti di qualsiasi tipo, molto spesso è meglio evitare di parlare. Si dice che il silenzio è la miglior arma a nostra disposizione, e per alcune cose è totalmente veritiero e corrispondente alla realtà.

Stando a quanto viene riportato dalle varie fonti di cui disponiamo, questo proverbio è un monito dedicato ai più giovani per evitare di agire in maniera impulsiva.

Il quinto e ultimo proverbio, è invece “‘A lira fa ‘o ricco, a crianza fa o signore“. Questo proverbio, è quanto di più tradizionale e popolare ci possa essere dentro a questo lungo articolo. La ricchezza, come è ormai risaputo da tempo, è un affare che appartiene solo a chi possiede molto denaro.

Ma i modi gentili e le buone maniere, sono in realtà ciò che conta per davvero. A testimoniarlo è la quotidianità e le altre persone, che senza distinzione di fascia o reddito si riversano in bei gesti e maniere di cortese condotta.

Nel corso di questo articolo, dunque, abbiamo avuto modo di scoprire tutti i punti a favore di un discorso di questo tipo: la tradizionalità è importante, specie se viene conservata in maniera così tanto genuina e spontanea.

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