Criceto dorato, caratteristiche e cura

Criceto dorato, caratteristiche e cura


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Il criceto dorato è una delle specie più comuni e più grandi tra quelli presenti nel regno animale e nella famiglia dei roditori. Si tratta di un esemplare socievole e affettuoso che viene adottato proprio per la sua indole mansueta anche da chi ha bambini piccoli. Non richiede troppe cure ma è ovvio che per accudire al meglio questo delicato animaletto sia importante conoscere a fondo le sue necessità.

I criceti dorati selvatici sono originari dalla Siria e sono oggi considerati esemplari molto rari. Difatti rientrano negli elenchi dell’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura in quanto animali vulnerabili e a rischio di estinzione. Una curiosità che non tutti conoscono riguarda la particolarità per cui hanno quattro dita sulle zampe anteriori e cinque su quelle posteriori.

Ma non solo! Possono dare vita a enormi cucciolate fino a 20 piccoli e sono soliti ricordarsi di tutti i parenti. Amano trascorrere la notte in attività percorrendo distanze fino a 10 chilometri e il nome con cui sono conosciuti è anche quello di Teddy Bear.

Criceto dorato, caratteristiche

Il criceto dorato, solitamente, è un animale solitario nonostante oggi sia considerato un pet da compagnia simpatico e socievole. Quindi non soffre se lo adottiamo ma è ovvio che dobbiamo imparare a rispettare il suo bisogno di privacy.

Il nome scientifico del criceto dorato è Mesocricetus Auratus ed è un pelosetto che appartiene alla famiglia dei roditori. Ha denti incisivi che crescono continuamente e che lima rosicchiando qua e là. È un piccolo animaletto di circa 15 centimetri di lunghezza e un peso massimo di 130 grammi.

Ha una piccola codina di circa un centimetro di lunghezza e delle zampette senza pelo corredate da morbidi cuscinetti. Sui fianchi i machi hanno una ghiandolina ricoperta dal pelo che secerne un liquido utilizzato per marcare il territorio. Se il pelo è umido significa che il criceto dorato sarà pronto ad accoppiarsi.

Abitudini del criceto dorato

I criceti dorati vivono circa due o tre anni in media ma possono anche vivere più a lungo. È un roditore solitario dolce e affettuoso ma dedito ad avere i suoi spazi. In presenza di altri esemplari, infatti, il criceto dorato tende ad attaccare e a difendere la sua sacrosanta solitudine.

L’unico momento in cui il criceto accetta la presenza di un altro esemplare è la fase dell’accoppiamento. È importante sapere che subito dopo l’atto i due criceti devono essere immediatamente divisi perché la femmina vorrà allevare i suoi piccoli da sola.

Si tratta di un animale notturno che, di giorno, tende a dormire e a starsene sereno nella sua tana. Di notte, invece, il criceto dorato esce in cerca di cibo e lo trasporta nella tana percorrendo parecchi chilometri.

Quando trova del cibo lo infila nelle tasche guanciali che gli consentono di trasportarlo integro fino alla tana. Se allevato in cattività continuerà comunque a muoversi, a giocare e a trasportare cibo nell’angolo che ritiene più sicuro.

Il criceto dorato è anche un abile scavatore, capace di costruire profonde tane sotterranee caratterizzate da gallerie e stanze dove nascondere il cibo e nascondersi in caso di pericolo.

In presenza di altri animali domestici in casa è preferibile tenere la gabbia al sicuro. Sono roditori docili e simpatici ma tutto dipende da come sono trattate durante i primi giorni di vita. Mai svegliarlo, altrimenti non esiterà a mordere.

Come preparare la gabbietta

Per preparare la gabbietta occorre sapere che necessità di spazi ampi, confortevoli e sicuri altrimenti se ne starà irrequieto e cercherà continuamente di fuggire. Meglio optare per formati a più piani con scalette, ruote e tunnel che lo intrattengano durante la notte.

Dato che è solito percorrere molti chilometri suggeriamo di inserire ostacoli e percorsi oltre a rametti e giochini da rosicchiare oltre a pellet di mais e di carta riciclata, legno e truciolati.

Non dovrà mai mancare l’abbeveratoio a goccia con acqua fresca da cambiare tutti i giorni così come contenitori di materiali assorbenti che faciliteranno le operazioni di pulizia. Durante l’inverno la gabbia andrebbe foderata con dei panni per mantenere un certo calore e fornire confort e sicurezza al criceto.

Come curare il criceto dorato

Il criceto dorato è onnivoro e, pertanto, si nutre di vegetali, frutta, insetti, semi e tuberi. Per vivere a lungo e in salute il criceto dovrebbe essere alimentato con cibi bilanciati e variegati, alternando cibo confezionato e cibo fresco.

Vanno bene anche le miscele di semi e gli snack come i bastoncini che, essendo ricchi di melassa andrebbero sempre somministrati come premio e senza eccedere. Ogni giorno un criceto dorato consuma circa 12 grammi di cibo al giorno, soprattutto di notte e, per questo, dovrà averne sempre un po’ a disposizione per fare le sue scorte.