Castello di Castellammare di Stabia e il mistero della dama

Castello di Castellammare di Stabia e il mistero della dama

Il castello di Castellammare di Stabia sorge in uno dei tratti più suggestivi della Penisola Sorrentina. La città è nota soprattutto per gli scavi archeologici.

Castello di Castellammare di Stabia, la storia

Il Castello sorge a 100 metri di altitudine sul mare e alle sue spalle si stagliano imponenti duomi di rocce (i contrafforti dal Faito). Era a guardia del ristretto tratto di costa per il quale sarebbe potuto transitare soltanto un esercito avente il compito di inoltrarsi nella Penisola Sorrentina. Il nome di “Castello a Mare” appare per la prima volta in un documento del 1086. Il Duca di Sorrento, bizantino, lo costruì come fortezza di frontiera del suo dominio e il castello subì, nel corso di quattro secoli (dal XI al XV) varie trasformazioni a seconda delle diverse tecniche dell’arte della guerra. L’ultima trasformazione del 1470 rese il fortilizio pronto a sostenere gli attacchi delle artiglierie. Il rivellino venne aggiunto all’inizio del 1500. Il castello era il caposaldo di un complesso sistema difensivo comprendente i castelli di Gragnano, Lettere e Pimonte.

Dalla congiura dei Baroni ad oggi

Il castellano, il catalano Gaillard consegnò la rocca nell’ottobre del 1459 alle truppe di Giovanni d’Angiò, figlio di Renato. Il castello fu feudo di casa Farnese dal 1538. La prigione ricavata fu uno degli strumenti più persuasivi dell’amministrazione dei vari governatori, ed il suo nome “La Papiria” emerge dai documenti di archivio. Il maniero fu abbandonato a causa delle mutate strategie politiche della Corona di Spagna nel Viceregno. Il castello continuò, per circa due secoli, a vivere nelle opere degli artisti, specie dei paesaggisti della Scuola Posillipo. Nel periodo del suo maggior splendore, ospitò anche il Boccaccio, che lo descrisse nella giornata decima del suo Decamerone con il vicino Palazzo Reale di Casasana. Nel 1931 il castello, divenuto proprietà privata, fu oggetto di un primo intervento di ricostruzione e di restauro sotto la guida del prof. Gino Chierici, l’allora soprintendente all’Arte Medioevale e Moderna della Campania. Le truppe britanniche occuparono l’edificio durante l’ultimo conflitto riducendolo allo stato di grezzo. Un secondo radicale restauro venne iniziato nel 1956 e durò dodici anni.

Il mistero della dama

Una fantasma vaga all’interno del castello. I testimoni affermano di averla vista più volte dinanzi all’ingresso come in attesa di qualcuno. Una donna di mezza età, molto bella, con le labbra piegate in un sorriso amaro, quasi un ghigno. Questa presenza sarebbe riconducibile ad un episodio accaduto nel 1459, durante il regno di Ferrante I d’Aragona. La dama aprì le porte del castello alle truppe di Giovanni d’Angiò, figlio di Renato, che così poterono conquistarlo facilmente. La donna si era innamorata di uno dei soldati degli assalitori. Ma il cavaliere respinse le sue attenzioni, lasciandola in uno stato di delusione e depressione. Rifiutata in amore ed evitata da tutti a causa del suo tradimento, si tolse la vita, avvelenandosi poco tempo dopo. I fenomeni più inquietanti avverrebbero nella camera da letto, detta “la camera degli angeli”. Si dice che qui si avverta una strana forza, misteriosa ed ostile.

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