Cancelli automatizzati: come scegliere il modello giusto

Cancelli automatizzati: come scegliere il modello giusto

Sempre più spesso, per motivi di praticità e sicurezza, il cancello automatico rappresenta una prima scelta in ambito abitativo e non solo. Si tratta di una soluzione in grado di coniugare perfettamente design e funzionalità, adattandosi a specifiche esigenze tecniche e logistiche. In commercio, infatti, vi sono numerosi modelli di cancelli automatizzati, che differiscono tra loro per diversi parametri, soprattutto la geometria e il funzionamento. Ragion per cui, scegliere il modello ‘giusto’ è tutt’altro che semplice, in quanto vanno tenuti in considerazione svariati fattori, inclusi quelli di carattere economico e logistico. In questo articolo vedremo come individuare il tipo di cancello automatizzato più adatto alle proprie esigenze e possibilità.

I vari modelli di cancello automatico

Come già accennato, esistono diversi modelli di cancelli automatizzati. In base alla geometria di funzionamento, è possibile individuare diverse tipologie di soluzioni:

  • cancello a battente; in tal caso, lo sbarramento può essere costituito da un solo battente o da una coppia di battenti che ruotano attorno ad un perno durante le fasi di apertura e chiusura, descrivendo un semicerchio;
  • cancello a libro (o “a fisarmonica”); com’è facile intuire dal nome, i cancelli di questo tipo si ripiegano su sé stessi, grazie al frazionamento del dispositivo di chiusura, come la pagina di un libro o una fisarmonica;
  • cancello a ventaglio; soluzione sofisticata e di grande impatto, sfrutta un meccanismo per cui ogni metà del cancello si apre e si chiude come un ventaglio;
  • cancello a scomparsa; questa opzione può essere implementata in diversi modi. Nelle versioni più comuni, il cancello scorre dietro un muro fino a lasciare libero il passaggio mentre una variante più sofisticata prevede che l’inferriata si abbassi in un vano interrato fino a raggiungere il livello del suolo e lasciare libero il passaggio.

Per quanto riguarda i sistemi di automazione, invece, le opzioni più comuni sono:

  • motore a cremagliera; è la soluzione adottata per i cancelli scorrevoli, in quanto prevede l’installazione di una cremagliera di trascinamento;
  • motore a braccio; opzione molto comune, implementata per mezzo di un motore che aziona un braccio elettromeccanico che imprime un moto rotatorio alle ante. Il sistema viene utilizzato per meccanizzare i cancelli a una o due ante;
  • pistoni di movimentazione; sistema simile a quello con i bracci automatizzati; in tal caso, gli organi che muovono le ante sono dei pistoni azionati da una centralina.

I fattori da valutare

La scelta del modello di cancello automatico deve tener conto di svariati fattori. Il primo è quello economico, ossia il budget a disposizione. La spesa è nettamente maggiore se bisogna realizzare le predisposizioni elettriche e far costruire appositamente il cancello desiderato. Nel caso cui, invece, si voglia trasformare un dispositivo di serramento manuale in un sistema automatizzato, la spesa principale (al netto della manodopera) è rappresentata dal motore, facilmente reperibile presso i negozi di elettrotecnica o gli e-commerce come www.emmebistore.com, che vende prodotti del brand Faac, leader di mercato nella vendita di cancelli automatici.

Nonostante il budget sia la principale discriminante, vi sono altri aspetti che non vanno trascurati:

  • le caratteristiche del cancello: per quelli grandi e pesanti è necessario optare per sistemi solidi e potenti, che potrebbero risultare più costosi;
  • modalità e frequenza di utilizzo: una corretta valutazione deve mettere in conto anche come e quanto viene utilizzato il cancello ogni giorno;
  • lo spazio a disposizione; per quanto possa sembrare banale, un cancello va scelto anche in base a quanto spazio si ha per la movimentazione. I sistema a cremagliera, ad esempio, sono più indicati di quelli con apertura a battente in quanto quest’ultima è una geometria che provoca maggiore ingombro;
  • le strutture edilizie: i muri e i pilastri devono avere una conformazione tale da consentire gli opportuni collegamenti elettrici e, eventualmente, reggere il peso delle ante.

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