Calcio. Partite truccate, squalifiche a vita anche nel Laos

Calcio. Partite truccate, squalifiche a vita anche nel Laos

Nella nuova epoca del Coronavirus e quindi degli appestati (cinesi prima, italiani adesso), ecco una notizia che fa un po’ sorridere e molto pensare. Due giocatori della nazionale del Laos sono stati banditi a vita dalla Confederazione calcistica asiatica (Afc) per aver truccato le partite. Il comitato disciplinare ed etico dell’Afc ha ritenuto Khampheng Sayavutthi e Lembo Saysana colpevoli di “cospirare per manipolare il risultato” di un’amichevole internazionale tra Laos e Hong Kong nel 2017. Hong Kong vinse la partita 4-0 in casa dopo aver segnato i gol al 10′, al 13′, al 73′ e al 83′ su rigore.

Insomma, tutto il mondo è paese. O per dirla ancora meglio, tutto il calcio è paese. Certo, non siamo ai livelli dei grandi scandali italiani. Dal Totonero del 1980, la madre di tutte le inchieste sul calcioscommesse che coinvolse giocatori com Paolo Rossi e Brunio Giordano e che costò la presidenza federale ad Artemio Franchi, all’epoca numero uno sia del calcio italiano che di quello europeo (Uefa). Né c’è un paragone con l’altra grande inchiesta, datata 2011, e nota come Scommessopoli che vide alla sbarra giocatori, dirigenti e società di Serie A, Serie B, Lega Pro e Lega Nazionale Dilettanti con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa ed alla frode sportiva, e che portò alla squalifica anche di Stefano Bettarini (l’ex marito di Simone Aventura) e sfiorò pure Antonio Conte. In ogni caso però la piaga delle scommesse e delle partite truccate non si ferma.

Solo a novembre in Italia ci sono stati tre arresti nell’ambito di un’indagine su tre dello scorso campionato di Serie C (Trapani-Bisceglie, Rende-Bisceglie e Bisceglie-Sicula Leonzio). Tra i coinvolti Giordano Maccarrone, 29 anni, ex calciatore del Bisceglie che all’epoca dell’arresto giocatore del Foggia in serie D.


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