Boom del food online durante la quarantena: +500% in appena due mesi

Boom del food online durante la quarantena: +500% in appena due mesi

La ristorazione in ginocchio e molti locali rimasti chiusi nonostante la riapertura? Il Coronavirus non ha colpito tutto il settore. Anzi, ha esaltato quello online, pe piattaforme di delivery e non solo. Lo  dichiara Alessandro Giglio, amministratore delegato di Giglio Group, società attiva a livello globale in export digitale delle eccellenze del made in Italy. «Alcuni brand del food di cui gestiamo l’e-commerce hanno registrato un boom nelle vendite online in questi ultimi due mesi di lockdown con crescite esponenziali superiori al 500%. Le abitudini di acquisto delle persone sono irreversibilmente mutate e dovremo confrontarci d’ora in poi con una realtà molto diversa da quella pre-Covid».

Ecco il punto l’emergenza per la pandemia sanitaria mondiale sta cambiando le abitudini e ha dato un’accelerata verso il consumo a casa di pasti acquistati e prodotti fuori. «Il valore globale dell’e-commerce dovrebbe raggiungere nel 2022 oltre 4.000 miliardi di dollari. Secondo recenti stime, nel 2022 circa 3,2 miliardi di consumatori acquisteranno online» certifica Giglio. Il cosiddetto Food 4.0, settore strategico simbolo del Made in Italy, rappresenta una nuova linea di business in forte crescita, dando la possibilità ai Web Consumers di tutto il mondo di avere facile accesso alle eccellenze alimentari italiane, acquistandole dalle principali vetrine dei Marketplace. «Nonostante lo scetticismo iniziale di molti operatori del settore, oggi assistiamo ad un radicale cambiamento: l’ingresso dell’e-commerce nel mondo del food. Per le aziende italiane del settore food è cruciale cogliere questa nuova grande opportunità» conclude Giglio. Insomma, anche il vecchio Bel Paese si sta sempre più modernizzando, o americanizzando che dire si voglia. Potere della globalizzazione. Anche del Coronavirus