Biathlon: via ai Mondiali di Anteselva, fucili e liti tra le miss azzurre

Biathlon: via ai Mondiali di Anteselva, fucili e liti tra le miss azzurre

La culla del biathlon s’è accesa. Per i Mondiali dello sport che unisce lo sci di fondo e il tiro a segno e che per la sesta volta approdano ad Anterselva, la piccola valle altoatesina al confine con l’Austria, e per la rivalità esplosa tra Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi, le due regine e miss azzurre.

Ai campionati di casa (la prima è proprio di Anterselva) ci si è arrivati con l’Italia più forte e ambiziosa di sempre, ma anche con una polemica. Che poi è il sale (o <il pepe che può aiutare ad essere più piccanti in gara>, come dice il ct azzurro Fabrizio Curtaz cercando di fare il pompiere) dello sport.

Motivo del contendere un’intervista alla vigilia rilasciata dalla Vittozzi al Corriere Veneto, nella quale a distanza di un anno ha accusato la squadra di aver favorito la Wierer la scorsa stagione, quando le due di questi tempi si contendevano la Coppa del Mondo. Vinta dalla bella altoatesina (con anche l’oro nella mass start ai Mondiali in Svezia), a detta della sappadina, anche e soprattutto grazie a un riposo concesso in una staffetta.

<Quella scelta non condivisa mi ha fatto perdere la testa e la Coppa> ha detto la Vittozzi. Dichiarazione che ha creato malumore nella squadra italiana, una piccola famiglia che vive duecento giorni l’anno in casa insieme girando per l’Europa e il mondo, ed è stata respinta da Dorothea: <Quel giorno stavo male e lo sanno tutti. Cosa dico? Una polemica stupida, specie adesso, ma risponderà sul campo>. Con una mise aggressiva: unghie e trucco nero. <Sarà cattiva> assicura. Le avversarie (e Lisa) sono avverite.


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