Le ballerine di Degas, tutto quello che serve sapere

Le ballerine di Degas, tutto quello che serve sapere

Le ballerine di Degas sono uno di quei patrimoni dell’arte che tutti conoscono o che hanno visto almeno una volta nella vita. Ci riferiamo alle giovani ragazze ritratte da Edgar Degas, pittore e scultore francese simbolo della pittura realista ed impressionista. Per qualcuno Degas sarebbe il “meno impressionista tra gli impressionisti” e, per questo, potremmo definirlo una sorta di “impressionista anomalo”.

Ciò nonostante la sua opera si sviluppa al fianco di altri grandi artisti dell’impressionismo come Renoir e Pisarro ma con delle differenze sostanziali che lo rendono unico al mondo. Oggi scopriremo le sue famose ballerine, i soggetti con cui Degas ha impresso sulla tela il senso della vita, la fisica del movimento e la cultura del suo tempo.

Le ballerine: un tema ricorrente per Degas

Dell’arte di Degas non possiamo non menzionare l’analisi chirurgica della scena e la distanza che lo stesso prendeva dalle pitture istantanee ed immediate, quelle istintive da cui nascevano, per esempio, le opere di Monet. Il suo modo di dipingere non era privo di sentimento ma, semplicemente, prediligeva la progettazione prima della pennellata di colore.

C’è poi da considerare che Degas è cresciuto in ambienti classici e neoclassici e le sue nobili origini lo hanno sempre spinto verso le raffigurazioni storiche e letterarie. Solo dopo aver conosciuto Manet e aver ammirato l’opera “scandalosa” di Déjeuner sur l’herbe fu influenzato da soggetti meno canonici e più reali, più vicini alla vita umana.

Degas non ha mai nascosto il fine nobile della sua arte, ovvero quello di salvarci dalla “volgarità, dalla grossolanità, dalla trivialità e dall’indegnità”. Per Degas l’arte educa e nobilita e proprio da questo suo modo di interpretarla è possibile leggere ciò che rappresentano davvero le sue ballerine.

La prima opera lontana dalle sue nobili influenze classiche risale al 1867 ed è il “Ritratto di Mademoiselle E.F…; a proposito del balletto “La Source”. Il ballo era il trait d’union dello stile classico con la Parigi Bohémien di quegli anni e rappresenta ad oggi una sintesi perfetta dell’animo di Degas e della civiltà del suo tempo.

La danza come vita

Per la precisione le ballerine di Degas hanno subito cambiamenti sostanziali ed evidenti con il passare del tempo perché, difatti, le prime da lui dipinte sono di color pastello e prive di lineamenti. Le prime ballerine sono caratterizzate da tutù colorati e dal contrasto con il legno del palco su cui risaltano le gambine affusolate.

Il balletto nella fase iniziale di Degas era delegato ad un momento estetico, ad un feticcio artistico in cui la realtà veniva ridotta a qualcosa di semplice bello da vedere. Negli anni successivi, invece, lo studio dei balletti divenne un concetto molto più profondo.

Difatti lo studio delle ragazze e dei loro volteggiamenti divenne la soluzione dell’artista per riprodurre fedelmente la realtà. Nelle ballerine di Degas emergono i movimenti quotidiani del corpo e l’artista cercava di immortalarle quasi come uno scatto fotografico.

Degas coglieva le fanciulle non solo negli attimi soavi e leggiadri della danza ma anche nel mezzo di smorfie, di pose inusuali ed imperfette con le quali l’artista dissacrava la grazia femminile e prendeva finalmente le distanze dalle influenze nobili e classiche.

Ecco dunque che le ballerine di Degas rappresentano al tempo stesso armonia e disarmonia sulla medesima tela. La goffaggine e la spontaneità delle ballerine di Degas, dunque, ci racconta una nuova bellezza genuina e prima di qualsiasi ornamento o idealizzazione.

Opere più importanti di Degas con ballerine

Tra le opere più importanti ricordiamo sicuramente la celeberrima Scuola di Danza, ispirata al Teatro dell’Opera di Parigi che frequentava assieme all’amico Perrot, famoso maestro di ballo. In quest’opera si rappresenta in modo molto complesso l’ambiente del ballo dei suoi tempi attraverso un momento tipico del teatro, quello delle prove dello spettacolo. Confusione, movimenti, ticchettio del bastone sul pavimento e vociare indistinto sono sensazioni che passano attraverso l’osservazione e che possiamo quasi sentire.

Molto diversa l’opera L’Etoile, Ballerina che fa un saluto e che risulta essere una delle opere più famose circa il ballo raffigurato da Degas. Qui il soggetto è una ballerina solitaria che si trova sul palcoscenico mentre è intenta a completare un arabesco. Dietro di lei si staglia una figura oscura che, probabilmente, raffigura il suo padrone o il maestro di danza. È impossibile non restare estasiati dinanzi alle ballerine di Degas proprio perché ogni sguardo rileva dettagli nuovi, sfiziosi e ammalianti che ti lasciano rapito e assorto.

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