Baia dei Turchi, un paradiso in Puglia e scenario da sogno

Baia dei Turchi, un paradiso in Puglia e scenario da sogno

La Baia dei Turchi è uno dei tratti più suggestivi del litorale di Otranto, con la sua spiaggia riparata e isolata che rende il suo scenario incantevole.

La storia della Baia dei Turchi

Pare sia proprio la Baia dei Turchi il punto di terraferma su cui sbarcarono i terribili e spietati Ottomani nel 1480. Assediarono Otranto per tagliare le teste a circa 800 idruntini. Questi oggi sono venerati come Santi Martiri e le loro ossa si possono vedere nelle teche di una cappella nella cattedrale di Otranto.

Le caratteristiche

Le caratteristiche della baia dei Turchi somigliano a quelle di un paradiso in terra. La spiaggia è sabbiosa e incontaminata, immersa nell’Oasi protetta dei Laghi Alimini. Il mare pulito e la roccia friabile che corre fino alla strada facendosi sovrastare dalla natura della pineta e della macchia mediterranea, rendono unico il paesaggio. E’ uno dei tratti più suggestivi del litorale di Otranto, con la spiaggia riparata e isolata che rende lo scenario incantevole.

Baia dei Turchi, come arrivare

Se si utilizza l’auto, una volta giunti in Puglia, si deve imboccare la statale che da Lecce porta a Maglie, verso Otranto. Proseguire poi verso la litoranea che da Otranto porta ad Alimini e di nuovo verso Torre dell’Orso. A questo punto si trova un campo estivo che, una volta superato, dà spazio a una strada di campagna asfaltata di tre chilometri. Si tratta di un percorso turistico che termina in una pineta. Questa funge anche da parcheggio, dove si può lasciare la vettura e avventurarsi per 400 metri a piedi verso la rinomata baia.

Riconoscimenti nazionali

La baia dei Turchi e la zona dei laghi Alimini sono classificate come Sito di importanza comunitaria (SIC). Nel gennaio 2007 il Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI) ha inserito la baia dei Turchi tra i primi 100 luoghi da salvare in Italia. A gennaio del 2009 il FAI ha comunicato che le segnalazioni pervenute hanno condotto la baia dei Turchi al 12º posto nazionale (primo in Puglia) nella classifica dei luoghi del cuore.

Rischio deturpazione

Dalla primavera del 2006 la spiaggia è stata al centro di iniziative per salvaguardarne la libera fruizione da parte dei cittadini, causate dall’avvio della costruzione di uno stabilimento balneare. La vicenda è giunta agli organi istituzionali (T.A.R., Comune di Otranto, Regione Puglia). Giornali, emittenti locali e organismi ambientalisti (le sezioni pugliesi di WWF e Legambiente) hanno seguito la storia. Gli organi hanno appurato illeciti nella procedura e nella realizzazione della struttura con danni provocati al paesaggio e alla macchia mediterranea limitrofa. Il cantiere è messo sotto sequesto nel giugno del 2006. Nell’aprile 2007 viene rilasciata una nuova concessione, data dal cambiamento della destinazione d’uso della spiaggia (da “stabilimento balneare” a “spiaggia libera con servizi”). Sono riprese le proteste di massa per liberarla da qualsiasi struttura turistica. Il 9 luglio 2007 il Comune di Otranto ha revocato il permesso di costruire e bloccato la costruzione dello stabilimento, intimando l’eliminazione entro il 7 ottobre 2007. Il lento smantellamento della struttura si interrompe dopo qualche giorno. C’erano ricorsi ancora pendenti presso il TAR e il Consiglio di Stato. Nel marzo 2008 il TAR ha dato nuovamente ragione al Comune di Otranto sulla revoca della concessione edilizia. Il 3 giugno 2008 il Comune di Otranto ha invitato la ditta concessionaria a rimuovere definitivamente i manufatti. Nel luglio 2008 è iniziata la rimozione della restante parte della struttura finita nell’inizio del 2009.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.