Assistente giudiziario, cosa fa e concorsi

Assistente giudiziario, cosa fa e concorsi
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L’assistente giudiziario, anche detto cancelliere, è un professionista che opera sotto le dipendenze del Ministero della Giustizia. Il suo ruolo è quello di funzionario impegnato in varie mansioni che non hanno a che fare con la Magistratura se non dopo un anno di operato, quando subentra al fianco del giudice nell’ambito delle udienze.

Assistente giudiziario, cosa fa

L’assistente giudiziario ha il compito di redigere e sottoscrivere i verbali delle sedute e di molte altre attività di questo genere. Inoltre è incaricato di seguire la contabilità e l’amministrazione nonché della catalogazione di fascicoli e atti ufficiali. Come anticipato poc’anzi la figura dell’assistente giudiziario è molto importante perché segue le verbalizzazioni e le catalogazioni degli atti.

Le competenze spaziano anche dalla verifica delle corresponsioni dei contributi unificati prescritti nonché al rilascio di estratti autentici e copie dei documenti prodotti. Egli iscrive a ruolo le cause e la formazione dei fascicoli d’ufficio e conserva gli stessi nell’arco dei processi civili.

Compiti assistente giudiziario

Tra i compiti dell’assistente giudiziario rientrano anche le pubblicazioni delle sentenze, nonché i relativi adempimenti di queste. Difatti trascrive le iscrizioni delle ipoteche giudiziali e le sentenze dei trasferimenti di proprietà immobiliare presso la conservatoria dei registri immobiliari.

L’assistente giudiziario si occupa anche di ricoprire funzioni amministrative e, qualora fosse impiegato presso le segreterie giudiziarie della Procura della Repubblica, cioè presso i tribunali, ha il compito di rilasciare i certificati del casellario giudiziario.

Inoltre a seguito dei provvedimenti del pubblico ministero è incaricato di svolgere gli adempimenti per l’esecuzione delle sentenze di condanna con l’apposizione delle postille agli atti provenienti dagli ordinamenti esteri amministrativi e giudiziari.

Assistente giudiziario stipendio

Per tutte queste ragioni il lavoro del cancelliere è a stretto contatto con la Magistratura pur non facendone parte. Le sue mansioni sono molto variegate e per lo più riguardano l’assolvimento di funzioni amministrative.

A inizio carriera lo stipendio lordo dell’assistente giudiziario si aggira tra i 1700 ed i 1800 euro mensili. A tale cifra verranno corrisposti i compensi extra per l’assistenza che i cancellieri forniranno ai magistrati in udienza.

Con il trascorrere degli anni i guadagni aumenteranno e, con l’avanzamento della carriera sarà possibile passare di ruolo presso i rami della Pubblica Amministrazione. A quel punto lo stipendio subisce degli aumenti in base al grado raggiunto ma, a prescindere dalla sua anzianità, egli percepirà sempre 13 mensilità, 30 giorni di ferie all’anno o 33 all’aumento degli anni lavorativi.

Concorsi per assistente giudiziario

Per diventare assistente giudiziario è necessario accedere tramite concorsi indetti dal Ministero della Giustizia. Questo è l’unico modo per essere assunti in questo ruolo e operare come assistente giudiziario. Per poter partecipare ai concorsi è necessario possedere due requisiti essenziali: avere un diploma di scuola superiore ed essere a conoscenza della lingua inglese.

Avrai notato che non è richiesta la laurea ma il possesso di questo titolo costituisce un plus aggiuntivo che, ovviamente, aumenterà le possibilità di ottenere il lavoro dopo il concorso.

Il candidato dovrà sostenere una prova scritta di procedura civile e penale e poi seguire una prova orale. Questa verterà anche sulla valutazione della conoscenza effettiva della lingua inglese.

Il concorso per diventare assistente giudiziario viene indetto dal Ministero della Giustizia ma non avviene ogni anno. Difatti l’ultimo si è tenuto nel novembre del 2016 e da allora non ce n’è più stato uno.

Il numero di iscritti a questo tipo di concorso è molto elevato se consideriamo che in occasione dell’ultimo del 2016 si sono presentati in 80 mila. I posti disponibili, inizialmente 800, furono aumentati a 1400 e la graduatoria fu pubblicata un anno dopo, a novembre 2017.

In quell’occasione gli assunti, ovvero i candidati che avevano raggiunto le posizioni più alte in graduatoria, scelsero la sede lavorativa. Agli altri, invece, fu assegnato il posto di lavoro d’ufficio, causando non poche polemiche.

Capirai bene che si tratta di una posizione molto ambita dalle persone, anche se talvolta questa richiede lunghi spostamenti dal luogo di nascita o di residenza. Nell’ultimo concorso la scelta della sede di lavoro dai più alti in classifica è stata presso centro e sud Italia mentre i rimanenti hanno dovuto accettare le posizioni vacanti al nord.

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