Apple in smartworking, l’azienda ci ripensa

Apple in smartworking, l’azienda ci ripensa

Lavorare da casa. Da un paio di anni a questa parte, ci siamo abituati a farlo e in alcuni casi, si continua come se nulla fosse. Alcune aziende, dopo i primi periodi più bui, sono tornate a lavorare in presenza. Non tutte, però. I dipendenti Apple sono tornati in smartworking. La decisione, già rimandata più volte, terrà a casa i lavoratori almeno fino al gennaio 2022. La stessa iniziativa è stata presa anche da Amazon, Microsoft, Google, Facebook e Twitter. Apple si è poi distinta per non aver chiesto l’obbligo di vaccinazione ai propri lavoratori, al contrario di quanto fatto da Google, Facebook e Uber.

Apple in smartworking, i motivi della decisione

I motivi della decisione sono ovviamente legati alla questione pandemica. La variante Delta, che si sta diffondendo molto velocemente, spaventa i grandi capi delle aziende della Silicon Valley e li ha costretti a rimandare il ritorno in ufficio previsto già per settembre. Ai lavoratori non è piaciuta molto questa presa di posizione e alcuni di loro si sono detti frustrati dalla situazione. Deirdre O’Brien, vicepresidente del gruppo Apple, ha scritto una nota ai dipendenti per spiegare la situazione e i motivi che hanno portato alla decisione. Il messaggio lanciato parla di una pandemia non ancora finita e di un’attenzione da mantenere alta. Inoltre, al ritorno negli uffici sarà chiesto ai subordinati di lavorare in presenza per tre giorni alla settimana, mantenendo l’abitudine allo smartworking, seppur ridotta, presente.

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