Acqua con elementi aggiunti, nessuna prova di effetti positivi

Acqua con elementi aggiunti, nessuna prova di effetti positivi

Avete mai sentito di acque con collagene o acido ialuronico e dei loro magnifici benefici per la pelle? Ecco, in realtà si tratta di puro marketing d’inganno al consumatore finale. Infatti queste bottiglie d’acqua con elementi aggiunti non hanno studi scientifici a supporto delle loro pratiche di vendita. Acido ialuronico e collagene vengono sì utilizzate in medicina estetica per migliorare la pelle, ma tramite iniezioni sottocutanee e non se ingerite. L’assunzione tramite ingerimento, infatti, non ha benefici dimostrati. Queste bottigliette arrivano a costare un euro e cinquanta per 33 cl, cinque volte rispetto alle normali acque minerali. Il collagene altro non è che un prodotto di scarto delle lavorazioni di carni e pesce ed è una proteina. L’acido ialuronico è invece uno zucchero.

Acqua con elementi aggiunti, il cavillo legale

Molte grandi aziende sono invischiate in questo trucchetto di marketing. Parliamo infatti di Sant’Anna e San Benedetto. Gli esperti sono scettici sul reale beneficio di queste acque. Attualmente non esistono studi attendibili in materia. Anche Altroconsumo si era focalizzata sul tema. L’associazione si è espressa poi per il vietare messaggi pubblicitari che possano ingannare i consumatori. La stessa cosa prevede il regolamento europeo. Il cavillo che salva queste aziende è lo zinco. Esso è il terzo elemento aggiunto che viene pubblicizzato insieme agli altri ma è l’unico che ha proprietà utili alla nostra pelle realmente documentate. Ciò permette ai big dell’acqua di non essere sanzionate, anche se più chiarezza nei confronti dei clienti sarebbe moralmente più corretta.

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