Zanardi lotta: trasferito in un centro di riabilitazione a Lecco

Zanardi lotta: trasferito in un centro di riabilitazione a Lecco

Alex Zanardi lotta ancora. A poco più di un mese dal terribile incidente del 19 giugno nel Senese, lungo la strada provinciale 146 dove stava partecipando alla staffetta benefica “Obiettivo Tricolore” quando andò a sbattere violentemente con la sua handbike contro un tir che proveniva in direzione opposta, il campione bolognese è stato trasferito nel cetro di riabilitazione specializzato Villa Beretta di Costa Masnaga, vicino a Lecco, presidio lombardo dell’ospedale Valduce. Una struttura specilizzata in medicina fisica e riabilitazione.

Zanardi ha quindi lasciato la terapia intensiva del policlinico universitario Santa Maria alle Scotte di Siena, dove pochi giorni fa era iniziata la progressiva riduzione della sedazione per risvegliarlo dal coma farmacologico nel quale era stato indotto dal giorno dell’incidente, avendo subito anche tre interventi chirurgici, l’ultimo il 6 luglio, per riparare i gravi danni al volto e le conseguenze cerebrali dell’impatto. Segno che le sue condizioni continuano a rimanere stabili per quando riguarda i parametri cardio-respiratori e metabolici, anche se resta «grave» il quadro neurologico. Ma il campione e la sua famiglia stanno lottando.

Intanto proseguono le indagini e la valutazione del perito incaricato di esaminare l’handbike di Zanardi. La Procura senese deve accertare la dinamica con cui si è verificato l’impatto tra Zanardi e il camion guidato da Marco Ciacci, 44 anni, trasportatore residente a Castelnuovo Berardenga (Siena), al momento l’unico indagato «per atto dovuto», come ribadito più volte dai magistrati. Il perito dovrà fare anche una valutazione del manto stradale della provinciale 146 tra Pienza e San Quirico, dove si è verificato l’incidente.


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