Uno studio dimostra che andare a lavoro a piedi allunga la vita

Uno studio dimostra che andare a lavoro a piedi allunga la vita

La ripresa? A piedi. Al massimo in bicicletta, sfruttando anche gli incentivi economici dati dal Governo al settore. Da uno studio condotto su oltre 300.000 pendolari in Inghilterra e Galles e pubblicato sulla rivista “The Lancet Planetary Health” è infatti emerso che andare a lavoro a piedi o in bici è associato a un minor numero di decessi per malattie cardiache e cancro. La ricerca dimostra tra le altre cose che scegliere una mobilità naturale si associa anche a una riduzione del 20% del tasso ridotto di morte precoce, del 24% di decessi per malattie cardiovascolari e finanche a un -16% del rischio di mortalità per cancro e un -11% di ricevere una diagnosi di malattie tumorali.

Proprio in un momento di ripartenza delle attività dopo il lockdown per l’emergenza sanitaria da Coronavirus, questo studio potrebbe invogliare molte persone a lasciare ferma se non abbandonare la macchina (o altri mezzi a motore) per spostarsi con le proprie gambe o in bicicletta. Soprattutto dopo oltre due mesi di quarantena che hanno abbassato drasticamente le difese immunitarie della popolazione e ridotto il movimento e quindi la salute. Il tutto associato quasi sempre ad aumenti di peso. Insomma, a una forma fisica peggiore.

Se aggiungiamo inoltre i limiti al trasporto pubblico, evitare che le nostre strade si affollino di nuovo di auto private potrebbe essere un grande aiuto per la nostra salute e dell’ambiente. Due questioni che si intrecciano e riguardano anche la pandemia da Covid-19 in corso. Incoraggiare la popolazione a camminare e ad andare in bicicletta contribuirebbe a limitare le conseguenze sanitarie del virus anche a lungo termine.

Gli autori concludono la ricerca sostenendo che tra i vantaggi di una scelta più consapevole riguardo la mobilità personale comprendono una migliore qualità dell’aria, con una netta riduzione delle emissioni di monossido di carbonio. Tutti fattori fondamentali per affrontare anche l’emergenza climatica.