Torna alla luce una nuova parte dei Fori Imperiali

Torna alla luce una nuova parte dei Fori Imperiali

Rinascono e trovano nuova luca i Fori Imperiali di Roma, grazie ai nuovi ritrovamenti negli ultimi scavi archeologici nel sito patrimonio dell’umanità. Una testa di età imperiale del dio Dioniso, una seconda testa dell’imperatore Augusto in età giovanile, sempre di epoca imperiale, mai mostrata al pubblico. E ancora oltre 60 frammenti del Fregio d’Armi del Foro di Traiano, che rappresentano le spoglie belliche dei popoli vinti e quelle dei vincitori, più un frammento di fregio storico in marmo bianco a grana fine, inquadrabile cronologicamente tra il I e il II secolo d.C. Sono i gioielli della Roma antica arrivati dal sottosuolo del primo tratto di via Alessandrina, presentati alla presenza della sindaca Virginia Raggi.

Fori Imperiali, un tesoro preziosissimo

I preziosi reperti emersi dagli scavi iniziati nel 2018 e facenti parte dell’apparato decorativo del Foro di Traiano, realizzato nei primi anni del II secolo d.C. a celebrazione delle vittorie sui Daci, una volta restaurati saranno esposti al Museo dei Fori Imperiali ai Mercati di Traiano.

«Abbiamo un tesoro preziosissimo nascosto sotto i nostri piedi, continuiamo ad aprire questo scrigno e a mostrare al mondo frammenti della nostra identità. Roma è patrimonio dell’umanità – afferma la sindaca Raggi -. Questo lavoro ci dà speranza, dobbiamo continuare a guardare al futuro con fiducia: ora siamo in era Covid, ma chi lavora in questo settore deve avere una nuova spinta e deve essere sostenuto». Orgoglioso Claudio Parisi Presicce, direttore dei Musei Archeologici e storico-artistici di Roma Capitale: «Stiamo tentando di ricomporre il mosaico dell’antichità. Con lo scavo del 1998, durante il quale si è cercato di recuperare il marmo conservato sotto il terreno libero dai monumenti, è cambiata la nostra visione del Foro di Traiano, voluto dall’imperatore per celebrare le vittorie in Dacia. Ora grazie all’accordo tra le istituzioni, questo progetto, che accoglie quanto proposto nelle Linee Guida del 2008, riunifica il tessuto lacerato senza elementi di frattura tra le diverse aree, restituisce in elevato i monumenti dei Fori per renderli comprensibili e abbatte le barriere della conoscenza. Se reperiremo nuove risorse il progetto proseguirà. Intanto stiamo progettando una passerella, in parte già realizzata, da disporre sull’area dei Fori».


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