Smettere di fumare: consigli utili e metodi

Smettere di fumare: consigli utili e metodi

Esistono tantissime guide che spiegano come smettere di fumare ma non tutte prendono in considerazione la totalità degli aspetti che riguardano questo percorso difficile sì, ma non impossibile. Innanzitutto bisogna inquadrare il vizio del fumo come una vera e propria dipendenza e che, come tale, comporta un bisogno tenace e difficile da debellare per questioni chimiche e psichiche molto complesse. Per questo prima di capire come smettere di fumare occorre “familiarizzare” con il nemico, e studiare in che modo agisce nella nostra quotidianità per debellarlo definitivamente.

Perché smettere di fumare?

Il fumo fa male ma questa considerazione non basta a convincere i fumatori accaniti. Il rischio di sviluppo di cancro è solo uno dei tanti a cui si va incontro respirando nicotina e catrame. Ci sono malattie cardiovascolari letali che, con l’avanzare dell’età, possono mettere a repentaglio la nostra vita, senza contare le conseguenze negative su olfatto e gusto e sul peggioramento dell’aspetto della pelle, dei capelli e delle unghie. In poche parole il fumo di sigaretta è un veleno quotidiano che aggredisce ogni singola cellula del nostro corpo e che ci indebolisce, ci impoverisce e ci avvicina pericolosamente a sofferenze, malattie e morte.
Se questo non bastasse a smuovere la coscienza dei fumatori c’è anche da considerare che il fumo passivo ha lo stesso effetto su chi lo subisce respirandolo involontariamente. Dai dati ripresi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità risulta che il tabacco provoca più vittime delle droghe, dell’AIDS e persino degli incidenti stradali dal momento che miete circa sette milioni di persone all’anno. Le morti attribuite al fumo, in Italia, arrivano a circa ottantamila persone all’anno di età compresa tra i 35 ed i 65 anni, che siano essi fumatori attivi o passivi.

Metodi per smettere di fumare: niente ramanzine sul fumo

Con questi dati non vogliamo cimentarci nella solita “ramanzina” per cui il fumo fa male dato che tutti ne siamo a conoscenza. Intendiamo semplicemente sensibilizzare le persone che leggeranno questa guida circa la mortalità e la letalità del fumo che, come vedremo, non porta alcun vantaggio a chi ne è vittima. Una volta compresa la gravità dell’accendere una sigaretta vedremo in che modo possiamo liberarcene. Il primo passo, tuttavia, lo hai già compiuto e devi esserne fiero: decidere di smettere e informarsi su come farlo è un primo grande successo che ti avvicina al traguardo. Intraprenderai un percorso che ti metterà alla prova ma, al termine del quale, ti sentirai libero da una schiavitù che ti rende povero, malconcio e dipendente.

Credi prima di tutto nella tua forza di volontà, datti fiducia e concediti anche l’errore, l’insuccesso e la rabbia che ne derivano: sono tutti sentimenti umani con i quali tutte le persone affette da dipendenza si trovano a lottare. L’importante è portare a casa la vittoria di una guerra che ti resterà impressa come grande esempio per non porti più alcun limite nella tua vita. All’inizio ti sembrerà di procedere su un percorso che ti fa del male ma è proprio questo il grande inganno che vive chi prova a smettere di fumare. Dopotutto la sigaretta ti piace, ti rilassa e ti coccola per cui è difficile separarsene. La verità è che il senso di benessere che il fumo ti trasmette è illusorio e tu ne sei già perfettamente consapevole. Ecco come funziona la grande illusione del vizio del fumo.

Consigli per smettere di fumare

Consigli per smettere di fumare

Partiamo dal principio. Una sigaretta ci fa assumere circa 4500 sostanze chimiche di cui una buona parte sono cancerogene. Tra queste il benzene aumenta il rischio di leucemie mentre le restanti provocano tumori ai polmoni e malattie letali al cuore. Al tempo stesso il senso di “relax” e piacere che la sigaretta stimola ci fa ignorare questi pericolosi segnali sviluppando un malato meccanismo di ricompensa. Il corpo produce dopamina per cui, ogni volta che inconsciamente andiamo alla ricerca di quel senso di benessere, ci spinge ad accendere una sigaretta.

Ecco spiegato il mistero: dobbiamo fermare il condizionamento che il cervello crea dopo tante sigarette fumate e convincerlo che possiamo stare bene anche con altre abitudini. In breve ogni volta che fumi senti di stare meglio ma il tuo cervello ti nasconde che, in realtà, stai sempre un pochino peggio. Non ci accorgiamo di quanto il cuore, i polmoni e il corpo soffra per il fumo se non quando è troppo tardi. Quindi per smettere di fumare devi realizzare che il fumo è un’illusione di benessere e che ci sono tanti altri modi per rilassarsi che, al contrario delle sigarette, non ti uccidono lentamente.

Interrompere il condizionamento psichico

Per togliersi l’abitudine occorre anche avere conoscenza del fatto che, trattandosi di una dipendenza dura da debellare: non basta dire “voglio smettere di fumare”, saremo soggetti ad una serie di disagi che si possono attenuare con medicina, supporto e consapevolezza. A partire dalle prime ore senza fumo il cervello comincerà ad inviare impulsi sempre più insistenti per chiederci di accendere immediatamente una sigaretta. In questa fase il diniego da parte della nostra volontà spingerà la psiche a insistere, a farci concentrare solo sull’esigenza di fumare e ci troveremo combattuti da rabbia, frustrazione e depressione.

In questa fase sarà importante tenere duro perché, a mano a mano che la nicotina si esaurisce nel corpo, le sensazioni di collera e insoddisfazione tenderanno ad essere anche piuttosto acute. Inoltre il corpo si ritroverà senza le sostanze che lo hanno convinto di esser necessarie per calmarci e rilassarci, per cui potrebbero sopraggiungere crampi muscolari e mal di testa.

I primi tre giorni senza sigarette, non lo nascondiamo, saranno durissimi. Avremo un pessimo umore e tutto ci sembrerà nero, difficile e orribile. Queste sensazioni sono manipolate dal nostro cervello perché la realtà è un’altra: stiamo finalmente liberando l’organismo dalla nicotina. Quindi l’obiettivo sarà quello di non credere a ciò che la mente ci spinge a pensare e a continuare sul nostro percorso, senza cedere a ricatti e ripensamenti. Man mano che le ore trascorrono senza nicotina, dopo il picco, il corpo tenderà ad alzare la bandiera bianca e ad arrendersi alla tua volontà, cessando di chiederti insistentemente di accendere una sigaretta.

Cosa ti succederà quando smetterai di fumare?

Smettere di fumare come fare

Ridurrai del 40% il rischio di morire per malattie tumorali o della circolazione. Il tuo fiato riguadagnerà spazio e potenza, ti sentirai meno affaticato e più in forma. La tua pelle apparirà più brillante e tonica mentre i tuoi denti e le tue mani saranno via via meno giallognoli. Inoltre ricomincerai a percepire odori e sapori in modo più intenso e svilupperai un nuovo piacere nel bere e nel mangiare. Ti ritroverai più soldi nel portafoglio, la tua casa e la tua auto non avranno quello sgradevole odore da “ciminiera” e la vita ti sembrerà più facile dopo aver sconfitto questa dipendenza.

Si, qualche chilo lo prenderai e non sarai la più simpatica delle compagnie ma questi effetti svaniranno nel tempo, quando il tuo corpo ed il tuo metabolismo si saranno abituati al nuovo stile di vita. Di norma le persone tendono a prendere quattro o cinque chili che poi vengono persi non appena sarà passata la fase più acuta dei sintomi da dipendenza. A quel punto ti sarai liberato da un tappo che ostacola i polmoni e la respirazione per cui l’attività fisica, come una semplice passeggiata, ti sembrerà sempre più allettante. Avrai voglia di muoverti e di stare all’aria aperta per cui perderai peso con molta più facilità. Insomma tutto il tuo corpo guadagnerà in salute anche se all’inizio ti sembrerà di avere voglia di lasciar stare o di tornare indietro.

Evitare le ricadute con gli strumenti giusti

Per evitare ricadute nei primi giorni dovrai cambiare abitudini e riempire il vuoto che provocherà la sigaretta con altro. Evita i caffè, l’alcol e qualsiasi alimento ti provochi l’abitudine ad accendere la sigaretta e cerca di distrarti con qualsiasi escamotage possibile. Bevi acqua, mangia sano, esci a passeggiare senza portare con tè soldi o accendini… Approfitta per rimettere in ordine un armadio zeppo di cose polverose o ricomincia con un hobby. In qualsiasi modo tu possa evitare di porti nella condizione di fumare aiuterai il tuo cervello a smettere di chiederti incessantemente una sigaretta. Si tratterà di una lotta continua tra la volontà di cedere e quella di non demordere che potrai alimentare con alcuni rimedi che ti suggeriamo qui di seguito.

Calcola quanto risparmi

Perché smettere di fumare
Molti ex-fumatori asseriscono di aver trovato la spinta giusta per smettere non tanto per via dei rischi per la salute provocati dalle sigarette ma da un altro incentivo: quello del denaro. Poniamo il caso che tu acquisti un pacchetto di sigarette al giorno del costo di cinque euro e vediamo a fine anno cosa avresti potuto fare con tutto quel denaro. Una media del genere comporta una spesa di quasi DUEMILA euro all’anno, una cifra non stellare ma sicuramente utile per un viaggio, per un armadio nuovo pieno di scarpe e abiti che hai sempre sognato. Con questa cifra potresti permetterti l’intervento dal dentista che rimandi da una vita, potresti avere meno problemi quando arriva l’F24 o concederti più sfizi ogni mese, senza aver timore di restare al verde.

Parla con gli esperti

Nel nostro Paese ci sono circa quattrocento Centri Antifumo che ti aiutano a smettere di fumare. Essi prevedono percorsi di counseling individuale, terapie di gruppo, prodotti sostitutivi alla nicotina e altri farmaci per la disassuefazione. Per qualsiasi informazione puoi contattare il tuo medico curante oppure chiamare il numero verde 800 554088 dal lunedì al venerdì (ore 10.00-16.00) per aiuti per smettere di fumare.

Il tuo medico può aiutarti a smettere prescrivendo anche dei farmaci che favoriscano il distacco dalla sigaretta. Per esempio uno di questi è il bupropione, un farmaco che riduce i sintomi da astinenza e che riduce il desiderio della sigaretta. Anche la vareniclina è in grado di aiutarti a smettere di fumare ma, come l’altro farmaco, deve essere prescritto esclusivamente dal medico curante.

Fatti aiutare dalla natura

Smettere di fumare consigli utili

Se non volessi prendere farmaci potresti provare la pianta di Kudzu che viene venduta sotto formula di integratore e che riscuote grande successo nella medicina tradizionale Cinese. In pratica questa pianta è usata da migliaia di anni perché le sue radici sono ricche di isoflavoni e daidzeina che aiutano anche a contrastare altri disturbi, come quelli associati alla menopausa. Si tratta di una leguminosa rampicante originaria dell’Asia orientale conosciuta anche con il nome di Gegen. La sua potenza risiede anche nelle straordinarie capacità anti-erosive del suolo e grazie alla sua composizione biochimica si ritiene essere un valido supporto al contrasto dei sintomi da dipendenza da nicotina.

In conclusione

Smettere di fumare non è qualcosa che avviene in un giorno, né tantomeno un miracolo che spetta solamente a pochi eletti. È un percorso che tutti possiamo intraprendere con la consapevolezza che non sarà una passeggiata in pianura ma un sentiero con ostacoli, pendenze e intemperie da affrontare. L’importante è capire che dopo aver percorso molta strada tutti potremo trovarci a guardare indietro, ad ammirare il cammino svolto e a godere finalmente del panorama mozzafiato che ci offrirà la vetta. Potrà capitare qualche errore nel mezzo del percorso oppure tutto potrebbe filare liscio, senza troppi intoppi. Il modo in cui si smette di fumare non è uguale per ogni persona quindi, come ultimo consiglio, ti invitiamo a non paragonarti agli altri e a non sentirti inferiore quando avrai la sensazione di non potercela fare.

Anche per questo sarà importante trovare conforto in un terapista al quale esternare le proprie emozioni, evitando di coinvolgere partner o parenti che potrebbero mostrarti “indifferenti” alla tua causa. Non è detto che i nostri cari risultino insensibili alle nostre difficoltà perché in tantissimi casi questi possono invece rivelarsi di grande aiuto. Tuttavia è bene non riporre tutte le nostre aspettative nel loro appoggio perché non è neanche giusto sovraccaricarli dei nostri stress e delle nostre problematiche.

Il miglior modo per averli vicini in questo percorso è rivolgersi a loro solo quando abbiamo bisogno di un conforto, di una distrazione e di un po’ di compagnia senza dare loro la colpa per un eventuale insuccesso. Ovviamente tutto dipende da persona a persona e dal tipo di rapporto che ha instaurato con amici, partner o parenti. Per avere consigli personalizzati in base alla propria storia il medico curante è la fonte più attendibile a cui rivolgersi per avere suggerimenti su misura per affrontare l’abbandono dalla sigaretta in modo definitivo.

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