Serie A sotto schock: 14 positivi al Genoa

Serie A sotto schock: 14 positivi al Genoa

Un focolaio di Coronavirus al Genoa mette a rischio la Serie A, con il mondo del calcio che finisce sotto shock. «Mi preoccupa molto, sentirò il presidente Dal Pino e Gravina, ma non credo che siamo ancora nelle condizioni di fermare il campionato». Il ministro dello sport Vincenzo Spadafora commenta così la notizia delle 14 positività al Covid tra squadra e staff dei rossoblù, compresi Mattia Perin e Lasse Schone già in isolamento da sabato e domenica scorsi.

Ora dovranno essere sottoposte a tamponi tutte le persone venute a contatto con il gruppo squadra in questi giorni, mentre è previsto un ulteriore giro di test per i giocatori che verrà effettuato in queste ore, mentre si attendono notizie ufficiali sulla prossima gara sabato al Ferraris contro il Torino. In attesa dei test effettuati al Napoli, la squadra che nel weekend ha affrontato (e battuto 6-0) il Genoa, tutta la Serie A trema per la nuova ondata di contagi da Coronavirus. Anche perché domenica è in programma Juventus-Napoli, il big match della terza giornata con possibile un effetto domino. Anche se a venire in soccorso del campionato c’è la sosta per le nazionali, dal 4 al 17 ottobre.

«Stop alla serie A? Sarei cauto a ipotizzare scenari del genere» dice l’infettivologo Massimo Gallia, che adombra addirittura un errore di laboratorio nelle positività diffuse al Genoa e prova a contenere i rischi di contagio diffuso anche tra gli avversari di ieri. Ma a rappresentare la preoccupazione di tutto il calcio è Sinisa Mihajlovic, appena uscito dalla positività al Covid. «E’ un vero e proprio focolaio, non so come faranno a giocare. Una cosa del genere ce la dovevamo aspettare» dice il tecnico serbo del Bologna, dopo il posticipo vinto contro il Parma.

In tutto questo si alza la polemica sul sistema tamponi, visto che i 14 casi sarebbero emersi dopo la comunicazione di negatività a fronte di Schone “debolmente positivo”. Un po’ quello successo al Milano con Ibrahimovic. «Quello che sta accadendo al Genoa potrebbe rappresentare la Waterloo dei tamponi – sostiene il professor Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova -. Dopo poche ore dall’esito di tamponi negativi per tutta la squadra si è assistito a numerose positività con probabili conseguenze importanti sul futuro del campionato di serie A. I tamponi possono dare, da una parte una falsa patente di negatività e di liberi tutti e dall’altra produrre un esercito di positivi asintomatici. Rischiamo di far circolare soggetti negativi al tampone ma in fase di incubazione che trasmettono il virus e chiudere in casa altri con tampone positivo che non trasmettono a nessuno. Occorre rimettere al centro la clinica fatta di segni e sintomi, che unita alla virologia, rimane lo strumento migliore per la gestione della pandemia».


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