Romanticismo storico, caratteristiche e temi principali

Romanticismo storico, caratteristiche e temi principali

Il Romanticismo è una corrente artistica e letteraria sviluppatasi in Europa tra la seconda metà del XVIII secolo e la prima metà del XIX secolo. L’origine del termine è incerta; probabilmente può essere ricondotta alla parola roman, che veniva utilizzata in diverse lingue europee per designare il romanzo nato in Inghilterra ad inizio secolo (novel), ossia un genere di narrativa finzionale in prosa. Contestualmente, alla fine del Settecento, August e Friedrich Schlegel, considerati i fondatori del Romanticismo, cominciano a definire “romantische”(romantica) la propria poesia, per enfatizzare il contrasto con la lirica classica.

Contesto storico

La sensibilità romantica emerge in un contesto storico caratterizzato da eventi epocali, che influiranno in maniera significativa sullo sviluppo della storia moderna.

Nel 1760, Giorgio III diventa re d’Inghilterra; per ripagare i debiti provocati dalla Guerra dei Sette Anni, impone nuovi dazi sulla carta, il granturco e il tè. Ciò provoca il malcontento delle colonie americane, tanto da alimentare la famigerata ribellione del Boston Tea Party (1773), preludio allo scoppio della Guerra di Indipendenza nel 1775. L’anno seguente, il Congresso composto dai rappresentanti delle 13 colonie ribelli firma la Dichiarazione d’Indipendenza. L’Inghilterra riconosce l’indipendenza delle colonie americane nel 1783, firmando il Trattato di Versailles.

Qualche anno prima, la Francia era stata stravolta dai moti della Rivoluzione del 1789, sospinta dagli ideali dell’Illuminismo. Tre anni dopo, la monarchia viene abolita e, al suo posto, è proclamata la repubblica. Nel 1793 si apre il cosiddetto “Regno del Terrore”, segnato da esecuzioni di massa; nello stesso anno, la Francia dichiara guerra alla Gran Bretagna ed ai Paesi Bassi; durante le operazioni belliche, si distingue un giovane generale di nome Napoleone Bonaparte. Le sue vittorie permetteranno alla Francia di estendere il proprio dominio sul continente fino al 1814, anno della disastrosa campagna di Russia.

Tra gli eventi che delimitano il perimetro storico del Romanticismo c’è anche la Rivoluzione Industriale, contraddistinta da numerose innovazioni tecnologiche (su tutte, il motore a vapore) e dallo sviluppo dell’industria tessile.

Cos’è il romanticismo

Il termine romanticismo in arte non fa solo riferimento alla corrente che caratterizzò la produzione artistico letteraria tra Settecento e Ottocento (“Romanticismo storico”); esso, infatti, può essere utilizzato anche con un’accezione diversa, per indicare un insieme di caratteristiche stilistiche affini ai canoni del romanticismo, pur essendo proprie di autori estranei alla stagione romantica (il “romanticismo” di Virgilio o di Petrarca, ad esempio).

Il Romanticismo storico è stato un fenomeno ampio e complesso, che si è manifestato nei modi e negli ambiti più disparati. Ragion per cui, “pur nella varietà e complessità di forme e aspetti”, come spiega la versione online dell’Enciclopedia Treccani, è possibile individuare caratteri (più) costanti, ossia la “rivalutazione, soprattutto nei confronti del razionalismo e del classicismo, del sentimento e della fantasia, della spontaneità e della soggettività”. A questi aspetti se ne aggiunge un altro: una nuova concezione della natura. La visione di matrice classica – la natura come sistema di regole e principi fissati da Dio che l’uomo domina grazie alla ragione – lascia il posto ad una concettualizzazione basata sulle percezioni soggettive; l’estetica romantica, inoltre, assegna un ruolo di primo piano al sublime, grazie soprattutto all’opera teorica di Edmund Burke.

I maggiori artisti

La sensibilità romantica ha trovato la sua migliore espressione nella letteratura e nella pittura. Per quanto concerne quest’ultima, va anzitutto citato il tedesco Caspar David Friedrich, autore del celeberrimo “Viandante sul mare di nebbia”, opera manifesto del romanticismo in pittura. Nel panorama inglese, invece, si distinsero William Turner (precursore dell’Impressionismo francese di fine secolo), John Constable e William Blake celebre, tra le altre, per le illustrazioni dell’Inferno di Dante. In Francia, tra i pittori che parteciparono alla sensibilità romantica vi furono Gustave Courbet, Eugene Delacroix e Théodore Géricault; il primo fu un artista istrionico, la cui opera più famosa e controversa è “L’origine del mondo”, che raffigura in primo piano i genitali femminili. Delacroix e Géricault conservano alcuni elementi neoclassici (l’impostazione geometrica) fondendoli con caratteristiche proprie del romanticismo, come si può apprezzare nei rispettivi capolavori, “La Libertà guida il popolo” (1830) e “La zattera della Medusa” (1819). Francisco Goya, artista versatile ed eclettico, fu il maggiore esponente della pittura romantica spagnola; le sue tele spaziano dai ritratti dei nobili alle opere di ispirazione storica (“Il 3 maggio 1808”), fino all’inquietante “Saturno divora i suoi figli”.

In ambito letterario, il Romanticismo ha lasciato un’eredità significativa sia per la prosa che per la poesia. In Inghilterra, William Wordsworth e Samuel Taylor Coleridge furono i primi esponenti della corrente poetica romantica ai quali parteciperanno anche il già citato William Blake, John Keats, George Gordon Byron e Percy Shelley. Nell’ambito della narrativa in prosa (dove si segnala la nascita del romanzo “gotico”), gli scrittori più importanti sono: Walter Scott (“Ivanoe”), Mary Shelley (“Frankenstein”), Jane Austen e le sorelle Bronte. Victor Hugo, Alexandre Dumas e Stendhal rappresentano invece i principali scrittori espressi dal romanticismo letterario francese.

In Germania, la sensibilità romantica trovò espressione non solo nella poesia di August e Friedrich Schlegel, Friedrich Schiller, Friedrich Holderlin e Novalis – solo per citare i maggiori –e nella prosa di Wolfgang Goethe ma anche nella filosofia, grazie a Immanuel Kant, Johann Fichte e Georg W. F. Hegel.

In Italia il Romanticismo si sviluppò solo ad inizio Ottocento – a seguito dello scambio epistolare tra Pietro Giordani e Madame de Stael – ed ebbe in Alessandro Manzoni, Ugo Foscolo e Giacomo Leopardi i principali rappresentanti.

Lascia un commento


Veglio vini