Reddito emergenza: ritardi da parte dell’Inps

Reddito emergenza: ritardi da parte dell’Inps

Sono quasi 800 mila gli italiani ad aspettare l’arrivo del Reddito di Emergenza. Ad essere ancora attesa è la mensilità del mese di marzo e l’Inps, l’istituto Nazionale di Previdenza Sociale non ha ancora attualmente versato il pagamento. 

Ecco come l’Inps ha giustificato i ritardi di pagamento della Rem. 

Reddito Emergenza: l’Inps spiega il motivo dei ritardi di pagamento 

Dopo esser stato interrogato sulle motivazioni del mancato pagamento del reddito di emergenza a chi lo spetta, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha comunicato che sono stati già avviati i riscontri preliminari sui requisiti di accesso su chi ha inoltrato la domanda nei tempi utili. 

La motivazione del ritardo sembra sia riconducibile all’eliminazione di un automatismo nei riscontri. L’anno scorso infatti chi aveva fatto domanda di Rem ovvero del Reddito di Emergenza ha ricevuto le mensilità di novembre e dicembre senza dover fare nuovamente domanda. 

Le cose sono cambiate in questo nuovo anno dove anche chi aveva ricevuto l’aiuto statale nel 2020 è tenuto a presentare una nuova domanda per ricevere il sussidio di emergenza. 

I tempi di presa in carico delle pratiche sono solitamente comprese tra i 30 ed i 45 giorni. Ma le domande attualmente presentate sono ormai fuori di 60 giorni. E per le situazioni che necessitano di ulteriori controlli è necessaria un’istruttoria supplementare che potrebbe far slittare nuovamente i tempi. 

L’istituto di previdenza rassicura comunque che le istruttorie sono partite dal 10 maggio e si concluderanno a fine di questa settimana. Dal 15 maggio potrebbero quindi giungere le disposizioni di pagamento e concludersi al massimo per il mese di giugno. 

Il reddito di emergenza è un sostegno economico istituito a maggio 2020 per aiutare cittadini e famiglie che hanno subito difficoltà a causa delle restrizioni anti Covid messe in campo dal governo. Il Rem è stato prorogato anche nel 2021 ma integrato nel decreto Sostegni del Governo Draghi. 

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