Peggiora la situazione delle mamme, sempre più equilibriste e in difficoltà

Peggiora la situazione delle mamme, sempre più equilibriste e in difficoltà

Un’emergenza nell’emergenza. Oltre 6,2 milioni di mamme italiane con almeno un figlio minorenne sono sempre più in difficoltà, oberate dai lavori domestici. Sempre meno giovani (l’età media al parto nel nostro Paese cresce inesorabilmente: 32,1 anni, il tasso più alto in Europa), sempre più costrette a rinunciare alla carriera professionale (tra i 25 e i 54 anni solo il al 57% risulta occupata rispetto all’89,3% dei padri), sempre più sole perché non possono appoggiarsi ad una rete per la prima infanzia (solo il 24,7% dei bambini frequenta un servizio socio-educativo per la prima infanzia), spesso le mamme italiane hanno dovuto modificato qualche aspetto della propria attività lavorativa per cercare di conciliare lavoro e vita privata. La scelta della riduzione dell’orario di lavoro, per esempio, ha riguardato il 18% delle donne e solo il 3% degli uomini.

È questo il quadro preoccupante di un’analisi di Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare la vita dei bambini e garantire loro un futuro. Si chiama “Le Equilibriste: la maternità in Italia 2020”. Emerge chiaramente che la condizione delle madri in Italia non riesce a superare alcuni gap, come quello molto gravoso del carico di cura, che costringe molte di loro ad una scelta netta tra attività lavorativa e vita familiare. Nonostante quasi la metà (44,4%) delle 1.000 donne intervistate stia proseguendo la propria attività lavorativa in modalità agile, tra queste solo il 25,3% ha a disposizione una stanza separata dai figli e compagni/e/mariti dove poter lavorare, mentre quasi la metà (42,8%) è costretta a condividere lo spazio di lavoro con i familiari. Per 3 mamme su 4 (74,1%) il carico di lavoro domestico è aumentato, sia per l’accudimento di figli, anziani in casa, persone non autosufficienti, sia per le attività quotidiane di lavoro casalingo.


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