Martin positivo, il Covid spaventa il Motomondiale

Martin positivo, il Covid spaventa il Motomondiale

L’attesissimo primo Gran Premio con il pubblico, anche se per ora soltanto 10.000 spettatori al giorno, inizia con la notizia peggiore: nel Motomondiale c’è il primo pilota positivo al Covid-19. Si tratta di Jorge Martin, lo spagnolo del team Ajo Red Bull di Moto2, il talento inseguito dalla Ducati per lanciarlo in MotoGP e in corsa per il titolo. Col 2° posto nell’ultima gara in Austria, Martin s’è portato infatti a solo 8 punti dal leader Luca Marini, appaiato ad Enea Bastianini. Ma ora dovrà stare fermo. Lui e un meccanico di un altro team, che a sua volta ha fallito il tampone pre-GP. Il quarto positivo nel Motomondiale dopo l’operatore video della Dorna a Brno e Matteo Bertelle, fermato in Austria alla seconda gara della Rookies Cup.

«La Moto2 è una classe molto competitiva, con tanti piloti vicini e ad alto livello, quindi perdere delle gare è pesante – afferma Marini -. Mi spiace per lui, che in questi periodo ha dimostrato di essere molto veloce. Io vorrei batterlo in pista, non approfittare di una sua assenza così. Spero di vederlo presto in gara». Difficile che succeda anche nella seconda gara di Misano, perché Martin, asintomatico e in quarantena ad Andorra, dove risiede, dovrà avere due tamponi negativi prima di poter tornare in pista.

«E’ un grosso problema, dobbiamo fare grandissima attenzione – commenta Valentino Rossi, fratello di Luca -. Dobbiamo starcene a casa, evitare di vedere altra gente e fare tanta attenzione. Per lui sono pessime notizie, perché deve fermarsi per una gara o forse due, poi è anche questione di fortuna, magari uno fa attenzione, sta a casa e poi incontra la persona sbagliata. Credo che Martin abbia avuto un po’ di sfortuna».

Ma tutti sono preoccupati. «Leggere la notizia di Martin è stato uno shock. Mi spiace. Un conto è perdere una gara per un infortunio, altro è saltarla per un nemico invisibile. Per lui dev’essere frustrante, per noi tutti un monito per stare ancora più attenti di prima» gli fa eco il compagno di squadra Franco Morbidelli. «Gli ho parlato, è molto dispiaciuto – racconta Aleix Espargaro, il connazionale dell’Aprilia -. In un campionato così corto uno stop del genere può pregiudicare la corsa al titolo. È la dimostrazione che nulla, neppure il nostro sport non è immune al Covid».