Manu Chao ad agosto celebra l’Italia con tre concerti speciali

Manu Chao ad agosto celebra l’Italia con tre concerti speciali

L’omaggio di Manu Chao all’Italia. Il cantastorie cittadino del mondo che ha ispirato milioni di musicisti, una vera e propria icona culturale per la sua musica ma anche per il suo impegno civile e sociale, torna nel Belpaese per tre appuntamenti speciali davvero simbolici: un concerto senza confini, un concerto della pace e un concerto per ringraziare chi ha lavorato nei giorni bui del Covid-19.

Da sempre considerato uno degli artisti più liberi, non conformi alle regole del mercato, Manu Chao prima con Mano Negra prima e poi da solista ha già richiamato in Italia migliaia di persone che ne condividono musica e ideali. Ecco quindi l’idea di un nuovo progetto: “El Chapulin Solo – Manu Chao Acustico” con l’intento di vivere con lo spettacolo un momento storico davvero unico per il nostro Paese, tra i più colpiti dalla pandemia mondiale da Coronavirus.

Manu Chao il 7 agosto (inizio alle 14) si esibirà sull’Altopiano del Montasio a Sella Nevea (Udine), nel comprensorio montano del Tarvisiano, al confine tra Italia, Austria e Slovenia, nel corso del No Borders Music Festival, una rassegna naturalistica che promuove la musica come forma di cultura e mezzo di comunicazione universale che supera i confini linguistici, etnici, sociali e geografici. Tra giorni dopo (10 agosto alle 21.31) il cantastorie sarà protagonista di un concerto speciale alla Campana dei Caduti di Rovereto in Trentino, la più grande campana del mondo che suoni a distesa e che ogni sera fa udire i suoi rintocchi per ricordare i caduti di tutte le guerre, senza distinzioni di fede o di nazionalità, per inviare il messaggio “Non più la guerra”. Infine il 12 agosto (inizio alle 21) Manu Chao sarà ad Alba (Cuneo) per la serata “Grazie” del Collisioni Festival, un concerto per lanciare un messaggio di speranza e ripartenza ma soprattutto per ringraziare medici, infermieri, protezione civile, autisti, farmacisti, volontari, membri delle forze dell’ordine, fondamentali se non eroici nei giorni più bui dell’emergenza sanitaria.


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