Lettera di presentazione candidatura spontanea: come fare

Lettera di presentazione candidatura spontanea: come fare
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La lettera di presentazione per la candidatura spontanea è un documento da allegare al Curriculum Vitae per spiegare ciò che non è scritto tra le esperienze formative e di lavoro. È una sorta di possibilità aggiuntiva che il candidato può giocarsi attraverso un testo interessante, ben scritto e orientato a far conoscere qualcosa in più di sé o per chiarire le motivazioni per cui vorrebbe lavorare presso un determinato brand o azienda.

La differenza tra una lettera di presentazione per la candidatura spontanea e quella aperta riguarda proprio l’attitudine di chi scrive e l’effetto che questa avrà su chi si occupa del reclutamento. A volte le aziende aprono una ricerca di candidati chiedendo espressamente una lettera di presentazione mentre quando inviamo una candidatura spontanea, come vedremo in questo approfondimento, il discorso cambia.

Lettera di presentazione autocandidatura

Chiariamo da subito un aspetto importante: cercare lavoro è un lavoro. Richiede tempo, pazienza e dedizione e, proprio per questo, non dobbiamo sfiduciarci se dopo tanti tentativi non riusciamo a trovare nulla di buono. Molto spesso i candidati vengono respinti perché non hanno troppa cura nelle candidature che inviano dove i recruiters trovano errori grammaticali, inesattezze e frasi molto banali.

Quindi se vuoi provare ad entrare in un ambiente di lavoro che ti interessa la miglior cosa che tu possa fare è specificarlo nella lettera di presentazione. Dovrai chiarire perché dovrebbero scegliere te, cosa puoi offrire con il tuo lavoro e le motivazioni per cui credi di essere una risorsa ideale da assumere al più presto.

Cosa scrivere in una lettera di presentazione

Innanzitutto ci vuole un’intestazione, ovvero una sezione in alto che indirizzi la lettera ed il curriculum al recruiter o all’incaricato che si occupa dei selezionare le nuove risorse. Quanto alla forma puoi optare per fac-simile più formali o per lettere di presentazione più creative che spiccano sulle tante già ricevute in azienda.

Il testo e il tono che imposterai per la lettera, quindi, dipende da dove la stai mandando perché la candidatura spontanea presso un prestigioso studio legale milionario sarà certamente diversa da quella presso un brand per giovani che si occupa di moda, intrattenimento o make up.

In altre parole la lettera di presentazione non deve essere sempre la stessa per le miriadi di candidature che invierai ma variare in base al destinatario perché questa cosa verrà sicuramente notata da chi la leggerà.

Evita di iniziare la lettera con frasi troppo scontate o banali e vai dritto al punto, per la serie “Vi invio questa presentazione perché credo di essere il candidato ideale che state cercando. Come potete leggere tra le esperienze formative e lavorative del mio passato ho sempre sognato di poter lavorare nell’ambito xxx”

Lettera presentazione candidatura: e gli allegati?

Vediamo ora la forma: la lettera di presentazione per una candidatura spontanea in che formato può essere inviata? Si allega ad una mail? Si invia per posta? La uniamo in PDF al CV? Anche in questo caso andiamo un po’ controcorrente rispetto a quanto si trova spiegato in giro perché la verità è che non esistono regole fisse. Tutto dipende da dove ti stati candidando e dal mood aziendale in cui desideri entrare.

Questo significa che prima ancora di scrivere una lettera devi sbirciare il sito aziendale e fare qualche ricerca, magari andando a leggere cosa pubblicano i dipendenti sui loro profili Linkedin o quali sono le regole interne, lo statuto, la mission aziendale e così via.

Come puoi immaginare l’aspetto, il tono e le modalità di invio di una lettera di presentazione per una candidatura spontanea variano molto anche in base al ruolo che intendiamo ricoprire. È abbastanza ovvio che un grafico mostrerà il suo aspetto creativo mentre un copywriter metterà in mostra le sue doti di scrittura. Giusto?

Quindi anche per l’invio e per la forma devi necessariamente mettere in conto un piccolo sforzo di ricerca dell’azienda presso cui vuoi lavorare. Reperire informazioni di questo genere ti aiuterà a capire se l’azienda ha un form di contatti sul sito o se dispone di una sezione specifica per le auto-candidature. Laddove non trovi una sezione dedicata alle candidature dovrai cercare dei recapiti aziendali interni, magari prendendo contatto con chi ci lavora facendo una ricerca su Linkedin.

Cosa evitare di scrivere

Evita di scrivere che sai lavorare in condizioni di stress, che ami il lavoro di squadra e che sei una persona curiosa. Non scrivere che stai cambiando lavoro perché detestavi il tuo capo o che hai discusso con i colleghi così come non dovresti parlare del tuo stato di salute fisica e mentale, delle tue posizioni politiche, religiose o su temi di attualità.

Non perché sia vietato parlare di queste cose, anzi, tutti abbiamo il diritto di esprimerci e di poter dire come la pensiamo su qualsiasi argomento. Tuttavia la lettera di presentazione non è un diario segreto al quale confidiamo i nostri segreti e potrebbe farci passare come una persona che esagera nel condividere informazioni personali e riservate.

Piuttosto mostra la tua identità professionale e se hai un difetto come l’essere perfezionista o se tendi a procrastinare puoi anche parlarne ma dimostrando che ci stai lavorando per migliorare.

Evita di copiare, di scrivere banalità e di essere superficiale. L’onestà, l’intraprendenza e la creatività sono sempre premiate. Considera sempre che un recruiter riceve centinaia di candidature per cui, per farti notare in mezzo alle tante, dovrai spiccare per originalità.

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