L’allarme dei balneatori: cancellata una prenotazione su tre in spiaggia

L’allarme dei balneatori: cancellata una prenotazione su tre in spiaggia

Un tracollo: 40% di impatto negativo sulle aziende balneari e 30% di cancellazioni. Lo dicono le associazioni Cna Balneari, SIB Confcommercio e FIBA Confesercenti al termine di una rilevazione delle tre associazioni sull’effetto previsto sulla stagione negli stabilimenti balneari dall’emergenza per il rischio coronavirus. «Una cifra altissima se si pensa che solo i due terzi degli operatori hanno aperto le prenotazioni per l’estate. In pratica tutti registrano cancellazioni» afferma Giuliana Vatteroni, coordinatrice di Cna Balneari a La Spezia. Per Lorenzo Servadei di SIB Confcommercio ci troviamo di fronte a «un quadro complicatissimo che stride fortemente con la grande voglia di riscatto di un settore fondamentale per il turismo».

Le associazioni di Categoria hanno richiesto al più presto un atto normativo che estenda a tutte le Regioni costiere la disposizione del Ministero della Salute per la Regione Emilia Romagna, che di fronte alla chiusura delle spiagge consente la possibilità di accedere agli stabilimenti solo al personale impegnato in comprovate attività di manutenzione e vigilanza, anche relative alle aree in concessione e pertinenze.

«La stagione sarà per forza di cose anomala e speriamo prima di tutto di poterla affrontare in sicurezza rispetto alla diffusione del Coronavirus – affermano le associazioni di settore -. Abbiamo tuttavia bisogno di concedere tempo ai nostri balneatori per allestire gli stabilimenti balneari. Magari prevedendo anche delle soluzioni di adeguamento al rispetto delle distanze. Per questo è indispensabile concedere di poter tornare al più presto sulle spiagge per effettuare gli interventi necessari alla ripartenza. Ovviamente nel rispetto di tutti i protocolli di sicurezza previsti per l’emergenza Coronavirus».