Juventus, i 7 peggiori acquisti della sua storia che nessuno ricorda

Juventus, i 7 peggiori acquisti della sua storia che nessuno ricorda

La Juventus è stata ed è ancora oggi una delle squadre di calcio più forti e titolate del mondo. Vero e proprio brand sinonimo di successo, nel corso della sua lunghissima storia ha avuto la fortuna e la bravura di far vestire la sua maglia a veri e propri campioni.

Dietro i vari Del Piero, Buffon, Chiellini, Ronaldo, Ferrara, Cannavaro e tanti altri come loro, ce ne sono tuttavia altrettanti considerati veri e propri “bidoni“, dei flop assoluti che non sono sono riusciti a rispettare le aspettative della piazza per vari motivi.

Magari sono stati strapagati, oppure la causa principale sono gli infortuni o tanto altro: insomma, ecco una lista dei calciatori flop, quantomeno alcuni, che sono passati dalla Vecchia Signora e che magari avete dimenticato.

Bidoni Juve: Zoran Mirkovic

Chi si ricorda di Mirkovic? Voluto fortemente da Marcello Lippi, il ragazzo non è mai riuscito a lasciare il segno complice una personalità sicuramente non all’altezza della piazza.

Il ragazzo, dopo soli due anni, ha lasciato i bianconeri con 27 presenze e zero reti, con Ancelotti che, subentrato proprio a colui che lo aveva cercato e voluto, ha fin da subito fatto capire che il calciatore non rientrava nei suoi nuovi progetti.

Flop Juventus: Armand Traoré

Arrivato nel giugno 2010 dall’Arsenal, in prestito oneroso con diritto di riscatto, Armand Traoré veniva descritto come un vero e proprio talento pronto per essere valorizzato e portato ad essere un campione.

In una stagione tra i bianconeri, però, il terzino non rispetta minimamente le aspettative, tra infortuni e prestazioni a dir poco deludenti. Risultato? A fine annata se ne ritorna tra le fila dei Gunners, per poi iniziare a girovagare tra Premier League e Premiership, la serie b inglese.

Oggi è svincolato.

Peggiori acquisti Juve: Thierry Henry

Per sostituire l’infortunato Alessandro Del Piero la Juventus aveva deciso di puntare forte su Thierry Henry arrivato dal Monaco per qualcosa come 21 miliardi di lire.

Complice la scelta di Ancelotti di schierarlo come ala e non come prima punta, il ragazzo allora ancora giovanissimo ha fatto davvero molta fatica ad esplodere a tal punto da non riuscire a lasciare il segno.

Un anno dopo fu ceduto e tutti noi oggi sappiamo, nel ruolo giusto e nell’ambiente giusto, che cosa sia stato in grado di fare.

Sunday Oliseh

Sunday Oliseh, detto “Mimmo”, è stato forse uno di quelli che meno si ricordano nella storia della Juventus. Centrocampista tutto muscoli e corsa, era arrivato in Italia anni prima alla Reggiana salvo poi andarsene un solo anno dopo senza lasciare traccia.

Dopo una lunga serie di giri infiniti esplode all’Ajax dove lascia il segno ed attira le attenzioni della Juventus che lo strappa alla Roma. Qui, però, sono solo delusioni: 15 presenze ed un solo gol, formidabile, a Sofia in Europa sono troppo poche per una riconferma.

Jorge Martinez

Sembrava un esterno offensivo davvero talentuoso il “Malaka” Jorge Martinez. Prelevato dalla Juve versando 12 milioni di euro nelle casse del Catania, l’uruguaiano nella stagione 2010-2011 non è riuscito minimamente a rispettare le aspettative della piazza che lo aveva accolto a braccia aperte.

Tra flop continui e una miriade di infortuni, l’anno seguente ha inizio quello che, per le casse dei bianconeri, è stato un vero e proprio buco di bilancio durato per ben sei anni.

Già, perchè dopo un’infinita serie di prestiti fallimentari (Cesena, Cluj, Novara e Juventud) nel mezzo la società di Corso Galileo Ferraris ha, necessariamente, dovuto prolungargli il contratto per un’ultima stagione decurtandosi l’ingaggio del 50% e spalmandolo sulle successive.

In questo modo, infatti, si è cercato di evitare un’ulteriore passivo del bilancio.

Eljero Elia

L’annata 2011-2012 è stata una vera e propria rinascita per la Juventus che, sotto l’egida di Antonio Conte, è riuscita a tornare a vincere lo Scudetto dopo anni di vacche magre.

Tra le infinite gioie e cavalcate di quell’anno qualcuno ha sorriso molto meno: stiamo infatti parlando di Eljero Elia, esterno olandese classe 1987 pagato quasi 10 milioni di euro all’Amburgo dove veniva considerato un beniamino dei tifosi.

In Italia, però, non ha minimamente rispettato le aspettative, complice un feeling mai sbocciato con l’allenatore. Risultato? 5 presenze, zero reti ed una cessione a titolo definitivo al Werder Brema dopo una sola stagione.

Nicklas Bendtner

Da giovane Nicklas Bendtner era considerato uno degli attaccanti prodigio del calcio danese tanto che l’Arsenal aveva deciso di puntarci da subito. Al suo arrivo alla Juventus, però, i problemi sono ben altri rispetto al talento.

Arrivato ad agosto in sovrappeso ha sempre fatto fatica a trovare la condizione ideale complice una vita extra campo, per così dire, piuttosto disordinata e sicuramente non da atleta professionista.

A fine anno torna in Inghilterra per poi girovagare tra Wolfsburg, Nottiingham Forest, Rosenborg (dove ha fatto benino) e Copenaghen. Oggi, a soli 31 anni, si è ritirato.

Jorge Andrade

Aveva un talento davvero importante Jorge Andrade, difensore centrale su cui la Juventus ha puntato davvero moltissimo ma che, purtroppo, non per colpa sua, è mai riuscito a ripagare con la stessa moneta.

Diciamo tutto questo perchè, purtroppo, a causa di numerosi infortuni molto gravi, come la continua rottura dei legamenti del ginocchio, purtroppo il ragazzo è stato costretto ad un prematuro ritiro dal calcio giocato. Un vero e proprio peccato in quanto, in passato, il ragazzo ha dimostrato di possedere un talento cristallino.

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