John Elkann conferma: «La fusione con Psa va avanti secondo i piani»

John Elkann conferma: «La fusione con Psa va avanti secondo i piani»

La pandemia da Coronavirus non ferma la fusione tra Fca e Psa, i grandi marchi italiano e francese dell’automotive che vogliono creare un colosso. «I lavori per il progetto stanno proseguendo secondo i piani e nei tempi previsti. La ragione strategica di questa combinazione delle due società e dei loro dipendenti è più forte che mai» assicura John Elkann, il presidente di Fca e promesso tale anche nel nuovo gruppo, intervenuto all’assemblea degli azionisti di Exor. Il messaggio del nipote dell’Avvocato Gianni Agnelli è ottimista: «L’emergenza Covid non ha certo reso le cose più facili per l’industria dell’auto, ma forse ne ha reso alcune più chiare – spiega Elkann -. Siamo all’inizio di una nuova era di innovazione in questo settore, dovuto alla tripla rivoluzione dell’auto connessa, pulita e autonoma: le imprese e i paesi che agiranno con più decisione per cogliere le opportunità di questa rivoluzione saranno quelle che avranno successo».

In particolare Elkann guarda avanti con convinzione anche per la galassia Exor, la holding controllata dalla famiglia Agnelli. «Attraverso gli anni e le generazioni, abbiamo attraversato molte crisi, tutte diverse, e ne siamo sempre usciti più forti proprio grazie a queste esperienze. In Exor e in tutte le nostre società abbiamo agito velocemente per proteggere le persone che lavorano per noi, chiudendo gli impianti e attivando il tele-lavoro in ogni caso in cui era possibile. Le nostre società industriali hanno sviluppato protocolli innovativi che sono diventati punti di riferimento per la ripresa lavorativa in sicurezza. Basti citare le misure sperimentate da Ferrari a Maranello con il suo progetto Back on Track e quelle adottate da FCA e CNHI in tutto il mondo».

Elkann interviene pure sulle novità di Gedi, il gruppo editoriale con Repubblica e La Stampa ora in suo possesso. «Nell’acquisire il controllo della società abbiamo immediatamente effettuato alcuni cambi di leadership: ognuno di questi responsabili possiede ora ciò che serve per guidare la necessaria trasformazione digitale con un rinnovato senso di urgenza. Sarà loro responsabilità trarre il meglio dai giornalisti e dai professionisti di grande talento che lavorano in Gedi e che sono la vera forza della società».


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