I disturbi del sonno e le malattie della pelle

I disturbi del sonno e le malattie della pelle


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I disturbi del sonno sono spesso cosenguenza di alcune malattie della pelle: il prurito crea ansie e nervosismo che favoriscono insonnia, apnee notturne e anche russamento. Lo sanno bene coloro che soffrono di patologie dermatologiche: è l’analisi di uno studio condotto su oltre 50mila adulti in venti paesi europei con los copo di analizzare le conseguenze delle malattie citanee sulla quotidianità delle persone.

I disturbi del sonno condizionano la quotidianità

Dormire male può avere conseguenze pesanti a scuola e sul lavoro, e le malattie della pelle possono essere causa dei disturbi del sonno che interessano circa il 25% della popolazione in Italia. Il prurito della pelle, ad esempio, crea problemi nel dormire aumentando lo stress e il nervosismo: eczemi, psoriasi, eritemi sono solo alcune delle patologie che possono causare disturbi del sonno. Esiste infatti una correlazione molto stretta fra sistema centrale nervoso e pelle.

Allentare le tensioni per dormire

Gli esperti consigliano di trovare il modo di allentare le tensioni prima di andare a dormire: l’attività fisica, ad esempio, è uno dei rimedi, così come cercare di alleggerire il numero di impegni quotidiani. Fra gli accorgimenti, una buona oscurazione della camera, un isolamento dai rumori, il mantenimento di orari regolari fra sonno e sveglia. Si sugerisce inoltre di non bere caffeina nelle roe precedenti il sonno e andare a letto solo per dormire, non per leggere o guardare la televisione. E’ inoltre importante arrivare a una diagnosi precoce delle patologie della pelle, senza trascurarne i primi sintomi e prima che la situazione peggiori in caso di macchie, pustole, croste, prurito diffuso. Molte malattie della pelle possono essere guarite o tenute sotto controllo. Dallo studio emerge che nei pazienti con patologie della pelle, la carenza di sonno provoca un senso di stanchezza fin dal risveglio nell’81% dei casi, sonnolenza durante la giornata nell’83%, pizzicore agli occhi nel 58% e sbadigli nel 72%.