Follina: fantastico borgo nel trevigiano

Follina: fantastico borgo nel trevigiano

Follina è uno dei borghi più belli d’Italia, il luogo ideale tra bellezze naturali e tranquillità.

Girando tra le strade si può rivivere la storia. Si ammirano edifici e strade che risalgono all’epoca romana, mentre non mancano i reperti di epoca preistorica, che risalgono a 120.000 anni fa.

Tra i luoghi da visitare, c’è l’Abbazia di Santa Maria.

Dai monaci cistercensi l’Abbazia di Follina era chiamata “Santa Maria della Fulina in Sanavalle”. Il nome deriva dalla “follatura” dei panni lana che si diffuse dal XII secolo grazie all’abbondanza di pascoli e corsi d’acqua come il Fulina (Follina), toponimo forse legato a Furrina, ninfa romana protettrice delle acque.

La secolare storia di Follina prende inizio nel secolo XI da un gruppo di monaci benedettini, ai quali succedettero i cistercensi dal 1146 (anno di fondazione dell’Abbazia di Santa Maria in Sanavalle) al 1448: anch’essi figli dello spirito di San Benedetto, ma seguaci del rinnovamento nato a Citeaux e diramatosi da Clairvaux grazie all’energia spirituale di San Bernardo.

L’attuale basilica presenta la tipica costruzione a pianta latina con la facciata rivolta a ponente e l’abside rivolta a levante come prevedeva la simbologia cistercense.

All’interno della basilica sono da segnalare: la grande ancona lignea di stile neogotico costruita da maestranze veneziane nel 1921. L’affresco “Madonna con Bambino e Santi” del 1527 di Francesco da Milano. Un notevole crocefisso ligneo di età barocca (epoca camaldolese). Lo splendido chiostro, di età precedente alla basilica e perfettamente conservato nell’elegante effetto di movimento creato dalle colonne che lo costituiscono, fu portato a termine nel 1268, come dimostra l’incisione su pietra posta sulla parte nord. Ed ancora, la bella torre campanaria di stile romanico a pianta quadrata. Infine, l’elegante Chiostrino dell’Abate e Loggia del XVI sec.

Oggi l’Abbazia è il centro della vita culturale: ospita i Concerti d’Alta Marca nella cornice dell’antico Refettorio e conta tra gli artisti affezionati il violinista Uto Ughi, cittadino onorario di Follina.

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