Coronavirus: risalgono i contagi, preoccupano i focolai a Mondragone e Bologna

Coronavirus: risalgono i contagi, preoccupano i focolai a Mondragone e Bologna

La Protezione Civile conclude il suo lavoro legato al bollettino giornaliero dei contagi da Coronavirus, ora affidati al Ministero della Salute, ma non c’è pace per l’emergenza: risalgono sia i casi positivi sia i decessi. Sono 34 le nuove vittime in Italia, mentre i nuovi casi sono 296, con 18.303 gli attualmente positivi, anche se scendono ancora i ricoveri in terapia intensiva (103). Colpa della forte risalita di contagi e vittime in Lombardia e di due nuovi focolai: a Mondragone, in provincia di Caserta, e in una sede del corriere Bartolini a Bologna.

«La battaglia non è ancora vinta» ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, sottolineando che il Paese riparte, «e deve farlo», ma che continua a essere necessaria «grande attenzione». «Non ci sono evidenze scientifiche che dimostrino un mutamento significativo del virus. Il Covid circola ancora, l’ultima settimana a livello mondiale è stata la peggiore» ha aggiunto Speranza, sottolineando che «sulla salute il Paese va unito, non diviso. Penso a tutto il Parlamento, ma non solo: serve un grande patto-Paese per nuovi investimenti e una riforma del Servizio sanitario anche con gli ordini professionali, i lavoratori, le imprese, con chi si occupa di sanità».

Cresce intanto la preoccupazione a Mondragone, dove sono 49 i casi di positività al Covid nel focolaio emerso nel complesso residenziale noto come Palazzi ex Cirio, nel comune sul litorale casertano. Si tratta soprattutto di cittadini bulgari. «Ho chiesto l’invio urgente di un centinaio di uomini delle forze dell’ordine per garantire il controllo rigoroso del territorio» ha detto il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, spiegando che il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, «ha annunciato l’arrivo di un contingente dell’Esercito».

Ansia anche a Bologna, dove Bartolini Corriere Espresso sta seguendo e gestendo con attenzione l’evolversi della situazione legata al cluster Covid-19 nel proprio magazzino di Bologna Roveri, con oltre 40 contagi (uno con sintomi e gli altri asintomatici), e originato, spiega l’azienda «da lavoratori di servizi logistici di magazzino gestiti da una società esterna». È stato effettuato lo screening attraverso tampone naso-faringeo dei circa 200 lavoratori, che ha evidenziato la presenza dei positivi asintomatici, e altri 170 sono previsti a tutti i driver e i dipendenti operativi della filiale.


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