Colloquio motivazionale, cos’è e domande

Colloquio motivazionale, cos’è e domande
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Il colloquio motivazionale è una particolare tecnica di intervista dei candidati che approfondisce gli aspetti motivazionali per i quali questi sarebbero interessati o intenzionati al posto di lavoro vacante. Si tratta di un tipo di colloquio che trae le sue origini dagli ambienti dei servizi sociali e da quelle professioni che operano in ambito di aiuto.

Quindi tale colloquio è rivolto ad esplorare l’io interiore del candidato, facendo emergere le aspirazioni, le ambizioni e i valori prima ancora delle esperienze pregresse o dei percorsi di studio portati a termine.

Se sei stato invitato a prendere parte ad un colloquio di questo tipo e vuoi sapere meglio di cosa si tratta e in che modo prepararti mettiti comodo e continua a leggere perché qui di seguito ne approfondiremo tutti gli aspetti.

Colloquio motivazionale: cos’è

Per definizione il colloquio motivazionale potrebbe definirsi come una selezione introspettiva volta a conoscere le ambizioni e le peculiarità caratteriali dei candidati, a  prescindere dalle loro qualifiche di studio o lavorative. Il colloquio motivazionale viene utilizzato nelle organizzazioni e presso le aziende che desiderano selezionare un candidato per la motivazione che lo abbia spinto a cercare proprio quell’impiego.

Difatti il nome “motivazionale” è strettamente correlato alla “motivazione” e, pertanto, l’obiettivo del colloquio sarà quello di respingere i candidati con motivazione superficiale rispetto all’impiego che dovrebbero intraprendere. Si tratta di un colloquio impostato attraverso l’indagine introspettiva e che viene condotto da esaminatori con competenze psicologiche.

Consigli utili

Per qualcuno un colloquio motivazionale potrebbe risultare motivo di ansia e preoccupazione ma non deve essere affatto così. Per prima cosa occorre sapere che questo tipo di colloqui inizia già dal primo contatto, quello in cui l’esaminatore darà delle informazioni importanti di cui prendere nota in vista dell’appuntamento. Per questo consigliamo di chiedere la cortesia di richiamare in un altro momento se siamo impegnati di chiedere il nome del referente a cui rivolgersi il giorno dell’appuntamento.

Successivamente ci sarà la fase di colloquio vera e propria che può avere una durata variabile da trenta a sessanta minuti e che si svolge sotto forma di intervista. Le domande che l’esaminatore proporrà non saranno orientate al background lavorativo e formativo ma di riferimento al rapporto con i professori, alla disciplina che è piaciuta di più o a quella in cui il candidato è stato più negato.

Potrebbero esserci domande sul passato di lavoro ma concentrate su cosa questo abbia lasciato al candidato o sui rapporti instaurati con i colleghi. Di solito una delle domande più gettonate è quella per cui si chiede al candidato perché sta cambiando lavoro oltre all’elenco di pregi e difetti, a cosa si aspetta da questa esperienza e quali sono le opportunità a cui ambisce.

Pertanto suggeriamo di preparare un piccolo discorso in merito a questi argomenti e a ciò che ci ha segnati e identificati nel passato per essere ciò che siamo oggi.

Colloquio motivazionale: cosa dire

Prima di parlare di cosa dire ci verrebbe da suggerirti cosa non dovresti mai dire. Per esempio sarebbe il caso di evitare di scendere troppo nei dettagli della vita personale, magari svelando aspetti riservati che non dovrebbero essere discussi in un ambiente di lavoro.

Non che ci sia del male nel condividere esperienze passate ma quando non sappiamo chi abbiamo davanti è sempre meglio rimanere vaghi e approssimativi, soprattutto per ciò che riguarda credi religiosi, posizioni politiche e visioni del mondo.

Piuttosto orienta il colloquio verso le esperienze che ti hanno fatto capire quali fossero i tuoi punti di forza e quelle che, invece, hanno fatto emergere i tuoi difetti e la volontà di migliorarli.

E per un colloquio motivazionale di gruppo?

Il colloquio motivazionale di gruppo è pensato per conoscere i candidati a livello personale ed umano studiando anche come questi interagiscono con gli altri. Si tratta di un tipo di colloquio solitamente utilizzato per le selezioni di posti di lavoro a contatto con il pubblico che permettono di osservare in modo diretto come le persone interagiscono con degli sconosciuti.

In alcuni casi si utilizza la tecnica del gioco di ruolo in cui i selezionatori presentano una storia e chiedono ai candidati di immedesimarsi e di prendere decisioni o risolvere problemi. In altri casi verrà chiesta una presentazione personale davanti a tutto il gruppo oppure di conoscere con qualche domanda il vicino e poi presentarlo agli altri.

Durante questo tipo di colloquio gli intervistatori prenderanno appunti e studieranno le capacità relazionali e di comunicazione dei candidati oltre agli aspetti non verbali, alla leadership, alla capacità di adattamento, di negoziazione e di gestione del tempo.

Per il colloquio motivazionale di gruppo è preferibile evitare atteggiamenti forzati e toni molto bruschi o competitivi con gli altri presenti. La semplicità è sempre accettata, così come un momento di tensione o di emozione nel parlare davanti agli altri.

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