Calcio. Svolta storica in Arabia Saudita: scatta il campionato femminile

Calcio. Svolta storica in Arabia Saudita: scatta il campionato femminile

Un altro passo verso l’uguaglianza. Storico davvero. La federazione dell’Arabia Saudita ha annunciato la nascita del primo campionato di calcio femminile. Una svolta per un Paese nel quale fino a poco tempo fa alle donne era vietato anche solo partecipare come spettatrici ad eventi sportivi. Il muro ha iniziato a cadere anche grazie all’Italia, con la disputa della finale della Supercoppa a Gedda tra Juventus e Lazio. La condizione per lo svolgimento era proprio la presenza sugli spalti anche delle donne. Adesso è rivoluzione. «Questo rafforza la partecipazione delle donne allo sport e genera un maggiore riconoscimento sportivo delle calciatrici» si legge in una nota ufficiale della federazione saudita.

Un cambiamento significativo sotto la spinta del principe ereditario Mohammed bin Salman, che ha fatto aderire l’Arabia Saudita a un ampio programma di riforme economiche e sociali, compresa l’abolizione dei divieti contro le donne. I leader sauditi infatti da sempre sono criticati per le violazioni dei diritti umani e ora cercano di utilizzare lo sport come leva diplomatica per ricostruirsi un’immagine.

La Women’s Football League (WFL), il neonato campionato saudita femminile, avrà un montepremi di 500.000 riyal (circa 130 mila euro) e per questa prima stagione si svolgerà in tre città: Riyad, Gedda e Dammam. Ci saranno dei turni preliminari per eleggere le squadre campioni regionali. Queste si qualificheranno a una competizione a eliminazione diretta (WFL Champions Cup) che con la formula dei playoff decreterà le campionesse nazionali.


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