Assalto al Congresso, arriva la prima condanna

Assalto al Congresso, arriva la prima condanna

Sono passati ormai sette mesi da quando, il sei gennaio 2021, un gruppo di sostenitori dell’ex Presidente degli Stati Uniti Donald Trump si resero protagonisti dell’assalto al Congresso per contestare l’elezione di Joe Biden. Circa ottocento persone riuscirono a superare la sicurezza e si riversarono in protesta all’interno dell’edificio. Non mancarono scontri violenti, spari e lacrimogeni, tanto che i politici furono costretti ad indossare maschere anti gas ed a stendersi a terra per rimanere in sicurezza. Il bilancio fu di quattro morti, tredici feriti ed oltre 52 persone arrestate. E’ arrivata oggi la prima condanna per uno dei manifestanti.

Assalto al Congresso, l’entità della prima condanna

Il 38enne Paul Allard Hodgkins è stato condannato ad otto mesi di carcere, dopo essersi dichiarato colpevole ed essersi scusato per la propria condotta. “Se avessi saputo che la protesta sarebbe degenerata non avrei mai superato il marciapiede, ho preso una decisione folle” ha dichiarato. L’onestà dimostrata gli è stata utile: infatti la richiesta iniziale era di diciotto mesi, ridotta poi a otto. Nonostante ciò, è stato sottolineato come il reato commesso sia di un’entità gravissima: un assalto alla democrazia, è stato definito. L’uomo, tra i più riconoscibili nelle immagini che hanno fatto il giro del mondo, è stato ripreso mentre sventolava una bandiera bianca e rossa con la scritta ‘Trump 2020’ e con l’aiuto di altre persone superava all’ingresso le forze di polizia. L’ufficio del Procuratore ha fatto sapere che le condanne saranno esemplari, per prevenire altri atti di, come è stato definito, terrorismo interno.

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