A Bergamo la quarantena “allargata” di Michelle Hunziker

A Bergamo la quarantena “allargata” di Michelle Hunziker

Michelle Hunziker non perde il sorriso che l’ha resa famosa quando il fondoschiena agli inizi della carriera (ricordate la mitica campagna pubblicitaria degli slip Roberta?) e che mostra ogni giorno in tv a Striscia la Notizia con Gerry Scotti. Ma per il resto la showgirl italo-svizzera dallo scorso 6 marzo rispetta la quarantena nella sua casa di Bergamo, una delle zone rosse più pericolose. La Hunziker ha realizzato anche un divertente video con la figlia Aurora Ramazzotti e al suo fidanzato Goffredo Cerza, nonché Sara Daniele, che stano trascorrendo questo periodo con lei.

«Ormai siamo una famiglia allargata… Goffredo e Sara li vedo come dei miei figli acquisiti e quando tutto finirà, mi mancheranno da impazzire. Questa convivenza, questa esperienza così forte è difficile, ma ci ha uniti tanto» ha raccontato Michelle, pubbicando anche sui suoi canali social ufficiali una foto di tutta la famiglia “allargata” nella quale si vedono anche il marito Tommaso Trussardi, le figlie più piccole Sole e Celeste e i cagnolini di casa. «È nelle difficoltà, nello sconforto e nella sofferenza che si trova la vita che conta – ha proseguito la Hunziker -, i valori… quanti nostri amici hanno perso i propri genitori… quanti amici non riescono a vedere un futuro e temono di non riprendersi con la propria azienda… quante preoccupazioni per tutti… Ma una cosa è certa, abbiamo davvero capito cosa vuol dire la frase: “l’unica cosa che conta è la salute”. Ora è il nuovo mantra e ce lo ricorderemo per sempre».

La preoccupazione più grande è per la madre Ineke, rimasta lontana dal resto della famiglia. «Si è giustamente tappata in casa come tutti ed è a rischio a causa della sua età. Abbiamo evitato qualsiasi possibilità di contagio per lei – ha spiegato la showgirl -. Cerchiamo di chiamare tutti i giorni i nostri amici e i nostri parenti che hanno davvero tanto tempo per pensare e rimuginare, mettiamolo in agenda. Almeno due o tre al giorno, non facciamoli cadere nello sconforto».

Infine ecco il racconto del marito Trussardi, che ha lanciato una raccolta fondi per l’ospedale Papa Giovanni XXIII: «Credo che ognuno di noi debba fare la sua parte – le parole dell’imprenditore -. A casa passiamo le giornate in modo ordinato, cercando di alleggerire il peso delle bambine, che però vogliono risposte sincere: quando ci chiedono se questo virus uccide, noi rispondiamo la verità».