Razze di gatti, quali vivono di più? Una di queste può vivere a lungo!

Razze di gatti, quali vivono di più? Una di queste può vivere a lungo!
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Razze di gatti, quante sono?

Le razze di gatti, come ben sappiamo, possono essere composte da varie tipologie differenti tra loro. Questo, non è noto a tutti però. Infatti, parlando di gatti si tende spesso e volentieri a non fare nessuna distinzione. Il che, ovviamente, è sbagliato. I gatti, così come qualsiasi specie di animali con cui si ha a che fare, sono diversi tra loro.

Per correttezza maggiore, dunque, è meglio non fare di tutta l’erba un fascio. Ogni gatto ha una storia a sé stante, così come delle caratteristiche che lo differenziano fortemente. Di per sé, dunque, è bene essere sempre specifici. Anche le funzioni vitali, di fatti, possono essere una ragione valida di un cambiamento molto forte e ben strutturato.

Come vedremo nel corso dei prossimi paragrafi, infatti, i gatti hanno anche dei periodi di vita che variano molto a seconda della condizione in cui si ritrova. A giocare un ruolo fondamentale, è naturalmente la razza dei suddetti. A seconda della specie di gatto con cui si ha a che fare, tale durata può infatti subire delle concrete variazioni.

Stimare quante razze esistano a livello numerico, per ovvie ragioni è praticamente impossibile dunque. Ed è proprio per questo che è meglio concentrarsi proprio sulle specie in sé, piuttosto che sul fatto che esista un numero non meglio precisato di identità diverse.

Gatto siamese: il più longevo di tutti

La specie del gatto siamese, stando a quanto si può constatare, è una delle più longeve e durature in assoluto. La specie in questione si è sviluppata in Thailandia, e vede la sua massima concentrazione proprio nel luogo che è stato citato.

Sono i gatti dalla conformazione più domestica, considerando il fatto che amano in maniera viscerale la compagnia altrui. I gatti in questione, infatti, odiano rimanere da soli. Il solo pensiero di non avere nessuno con cui stare, potrebbe renderli piuttosto indisposti. Naturalmente, si parla di compagnia del felino.

Nel momento in cui si sceglie di adottare i gatti appartenenti a questa specie, infatti, è consigliato prendere anche altri gatti di compagnia. La vita dei siamesi, può arrivare addirittura fino ai 20 anni. Una cifra sicuramente molto importante, considerando il fatto che la vita degli animali effettivamente ha un ciclo molto più ristretto di per sé.

Tuttavia, si segnala anche il fatto che ci siano dei gatti soggetti a particolari problemi di saluti. Dunque, è bene prestare molta attenzione.

Razze di gatti, la storia dello Sphynx

Tra le tante razze di gatti esistenti, la storia dello Sphynx è sicuramente una delle più curiose e allo stesso tempo bizzarre tra tutti i felini. Infatti, questo gatto è divenuto popolare e famoso sul web per via del suo aspetto sicuramente molto particolare. Tuttavia, ad essere una ragione di fama e notorietà, è anche la sua longevità indiscutibile.

Si parla infatti di un felino le cui aspettative di vita si aggirano intorno ai 15 anni, con alcune eccezioni che possono anche sfiorare il periodo ventennale. Sicuramente un gatto molto longevo, di per sé. Inoltre, il fatto che sia così particolare lo rende a tutti gli effetti un animale amato da numerose persone.

Naturalmente, così come negli altri casi, è meglio adottare queste razze di gatti non da sole, ma in compagnia di altri loro esemplari. Tuttavia, va anche detto che non tutte le specie di animali stanno bene in compagnia. Bisogna infatti informarsi quanto prima, per poi valutare di conseguenza.

Nel prossimo paragrafo, che sarà anche l’ultimo, avremo modo di sapere di più riguardo la terza specie da trattare. Con dei cenni che faranno leva anche sulla sua età massima, naturalmente.

Razze di gatti: il persiano

Tra le razze di gatti più famose in assoluto, non può certamente mancare la citazione al gatto persiano. Probabilmente, il meraviglioso mondo degli animali a quattro zampe è conosciuto anche per via dei persiani. Tipici gatti di compagnia, dal pelo folto e dal muso simpatico.

Il gatto in questione, come vedremo a breve, ha un range anagrafico piuttosto limitato rispetto ai suoi predecessori. Si parla infatti di un’età media di circa 16 anni, con dei picchi massimi che comunque non riescono a proseguire chissà quanto oltre. Naturalmente, dato che ogni gatto ha una sua conformazione, queste non sono date di scadenza precise.

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